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Il Ruggito del Leone, colpo grosso a Gran Canaria: "Trieste cinica vince di nervi e di cuore"

Grande debutto nel Round of 16 di BCL per la nostra Pallacanestro Trieste e grandissima vittoria (71-77) contro Gran Canaria che è l'ombra (flebile) della squadra della stagione scorsa. Partita bruttina, a tratti brutta forte che Trieste ha vinto solo per personalità e attributi. Non tragga in inga…
 |  Redazione sport  |  Basket
Vittorio Leone

Grande debutto nel Round of 16 di BCL per la nostra Pallacanestro Trieste e grandissima vittoria (71-77) contro Gran Canaria che è l'ombra (flebile) della squadra della stagione scorsa.
Partita bruttina, a tratti brutta forte che Trieste ha vinto solo per personalità e attributi.
Non tragga in inganno la limpida vittoria, Trieste ha sofferto e nell'ultimo quarto dopo 2'30" nei quali non riusciva nemmeno a tirare è riuscita a infilare 13 punti in 2'50" che l'ha portata sul +6 e nell'inerzia decisiva verso la vittoria.
È scontato che trovare stonature in una gara vinta così, in trasferta e su un campo caldo (poco pubblico però) potrebbe sembrare fuori logica e fastidioso, ma è inevitabile vedere che gli spagnoli hanno tirato 74 volte contro i nostri 57 tiri grazie a 24 rimbalzi in attacco contro le nostre 9 carambole raccattate. Resta impressa nell'ultimo minuto la sequenza di tre tiri da tre sbagliati a seguito di rimbalzi presi e poi è quasi normale che al quarto tentativo i tre punti arrivassero. Per contro, su tanti tiri concessi i canarini hanno sbagliato esagerando: 45% da 2 punti e 19% da 3 punti e così non puoi vincere mai. Noi comodi comodi normali normali col 58% da 2 e il 32% da 3 l'abbiamo portata a casa. 
Gara non piacevole dicevo (a parte il pregevole primo quarto chiuso avanti 26 a 21) ma tesa. Gli spagnoli perennemente con mani addosso, noi con amnesie nel gioco che a volte non ci consentivano di tirare nei 24" previsti.
Brown è stato a mio parere il match winner (nonostante 5 palle perse da incubo) perché dopo una bella virgola nelle triple ne ha messe due di fila e ravvicinate in mezzo a un festival di palle perse (di entrambe le squadre) che ci hanno dato l'accelerata definitiva.
Ramsey spento per tre periodi nell'ultimo quarto è esploso e non è la prima volta per cui te lo ritrovi come top scorer per distacco. Brooks chirurgico (5 su 6 da due) ma senza tiri liberi, come Candussi il che è perlomeno strano per i due centri (chiamiamoli pure così  ma concedere alla vecchia volpe di Tobey ben 9 rimbalzi offensivi mi sembra eccessivo). Uthoff con il maggiore minutaggio sì è un po' perso per strada dopo un ottimo inizio e Candussi con 1 su 5 al tiro e zero tiri liberi  è tornato un po' in ombra. 
JTA Toscano ha giostrato da playmaker nei 15 minuti di riposo di Ruzzier e lo ha fatto dignitosamente, tirando pure bene e con buone scelte.
Deangeli (a parte un paio di svarioni) è la sorpresa dell'annata, tatticamente fondamentale e 15 minuti per lui tutti meritati, la sua tripla dalla punta è goduria pura.
Cinque minuti iniziali disciplinati per Iannuzzi con un canestro sperando che non sia un caso isolato. E concludo con un plauso per Ruzzier, inguardabile al tiro, anche il più facile, ma regista sopraffino.
Ripensando alla partita però, troppi giri palla sul perimetro, esiste anche il pitturato e soprattutto il tiro dai quattro metri. Sui rimbalzi offensivi concessi (quasi da record) e ai relativi secondi e terzi tiri stendo un velo pietoso, non voglio rovinarmi il gusto dolce di questa splendida e importantissima (in chiave classifica) vittoria. I ragazzi alla fine erano giustamente felici, l'inizio del gironcino di coppa è positivo e promettente. Se Cristoforo Colombo passò da questi lidi per andare a scoprire l’America, speriamo che la Pallacanestro Trieste parta proprio da Las Palmas per scoprire un’Europa straordinaria.



VITTORIO LEONE

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Parole chiave: Trieste