Il Ruggito del Leone, a Trento un ko che fa male: "Problema di testa o di fisico?"
La Pallacanestro Trieste si suicida nella contesa persa con la Dolomiti Aquila Trento per 87 a 89.
Era una partita quasi vinta (nel basket mai dire mai), a inizio ultimo quarto eravamo sul + 16 ma già a fine terzo periodo si intravedevano foschi segnali con Deangeli che sul +19 e palla in mano la…
| Redazione sport | Basket

Vittorio Leone nel prepartita di Trento
La Pallacanestro Trieste si suicida nella contesa persa con la Dolomiti Aquila Trento per 87 a 89.
Era una partita quasi vinta (nel basket mai dire mai), a inizio ultimo quarto eravamo sul + 16 ma già a fine terzo periodo si intravedevano foschi segnali con Deangeli che sul +19 e palla in mano la consegna a un avversario che realizza più tiro libero aggiuntivo e alla fine saranno 30 punti subiti nel quarto.
Nell'ultimo quarto da incubo realizziamo due triple e basta (fallendo anche gli unici due tiri personali) subendo una girandola di canestri e di tiri liberi, un parziale mortifero di 6 a 23 e tutti a casa.
La gara era iniziata molto bene con un gioco fluido e veloce, un primo quarto vincente sul 27 a 20, con un eccellente 8 su 11 da due punti, che poi scemerà fino al finale 17 su 30. La squadra era viva con un Deangeli sugli scudi (9 ottimi punti nel primo tempo) così come Ruzzier, ispirato e finalmente preciso in regia. Poi siamo calati fino al disastroso ultimo quarto dove non abbiamo più giocato: senza un leader, senza idee, stanchi, incapaci di affrontare una difesa finalmente organizzata, morale 2 su 10 nel tiro da tre punti e un inconcepibile 0 su 4 nel tiro da due. In pratica dalle parti del canestro non abbiamo giocato più. Non c'è molto da recriminare sulle assenze, Trento gioca senza un centro di razza e la mancanza di Ross non si è sentita almeno fino al 30'.
Stessi tiri tentati (64) e stessi rimbalzi (35), le palle perse ci hanno penalizzato (badate bene solo 3 nel primo tempo e ben 10 nel secondo).
Parlare dei singoli ha poco senso, nel finale sono naufragati tutti rovinando le cose buone fatte vedere soprattutto da Ruzzier, Candussi e Ramsey.
Perdere così fa tanto male, resta da capire se l'avevano data per vinta e sono usciti dal match con la testa, oppure se hanno pagato la grande intensità e voglia di Trento rispondendo con fragilità e senza lucidità.
Adesso per il primo obiettivo stagionale (Finale Eight) tutto si complica, per la classifica avulsa siamo finiti dodicesimi (se non tolgono punti a chi ha vinto con Trapani), dovessimo vincere con Cantù e magari arrivare settimi o ottavi troveremmo una delle prime tre e per quanto visto ultimamente sarebbe un bagno di sangue.
In conclusione giochiamo male, poco di squadra specie quando la stanchezza annebbia le idee. Le altre pari grado stanno giocando meglio di noi e si sono mosse bene sul mercato, il nostro futuro da roseo diventa plumbeo, i propositi erano diversi: società e GM avete qualcosa in mente? Altrimenti per "vincere vincere vincere" dovremo cambiare gioco.
VITTORIO LEONE
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