Il Ruggito del Leone, battuta Reggio: "Troppa fatica contro un avversario così poco probante"
La Pallacanestro Trieste ci regala un thriller pre-natalizio che nemmeno Dario Argento avrebbe immaginato.
Vince all'overtime (92 a 82) contro UnaHotels Reggio Emilia una partita già persa (meritatamente) che solo gli emiliani potevano cestinare e regalare.
A pochi secondi dalla fine sotto di 5 U…
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Vittorio Leone
La Pallacanestro Trieste ci regala un thriller pre-natalizio che nemmeno Dario Argento avrebbe immaginato.
Vince all'overtime (92 a 82) contro UnaHotels Reggio Emilia una partita già persa (meritatamente) che solo gli emiliani potevano cestinare e regalare.
A pochi secondi dalla fine sotto di 5 Uthoff infila una tripla spaziale. Rimessa e pasticcio (o lasagne) emiliano con palla in mano a Ramsey che subisce fallo e infila due tiri liberi. Parità e una sfiduciata Reggiana palla in mano a meno 7" dalla sirena non riesce a confezionare l'ultimo tiro.
Si va al supplementare sul 75 pari e noi in fiducia contro una squadra allo sbando confezioniamo 17 punti in 5 minuti dominando nel gioco e dando spettacolo.
Ma non tragga in inganno l'overtime. La Pallacanestro Trieste nei 40 minuti ha giocato a strappi, più male che bene ruotando in pratica 9 uomini diventati 8 con l'infortunio al ginocchio di Sissoko (fino a quel momento ancora fuori partita) e accusando pause di gioco allarmanti. Primo quarto ancora negativo (16 a 24) con Reggio padrona del campo. Verso fine secondo quarto dopo aver messo il muso avanti sul 37 a 36 ecco il parzialino di 0 a 7 che ci porta al riposo sotto di 6 punti. Terzo quarto sulla falsariga dei primi due: si raggiunge l'avversario per poi subire un altro parziale (3 a 9) che ci riporta sotto di 5 all'ultimo mini intervallo. Le statistiche sono impietose: 9 rimbalzi offensivi noi, ben 15 loro (tagliafuori questo sconosciuto), brutto segno. Oltre a un gioco farraginoso, non di squadra e lasciato in mano ai singoli. Ma a un certo punto Gonzalez trova un quintetto che alla fine si rivelerà vincente: Ross, Ramsey, Toscano, Uthoff e Brooks che gioca da centro (!). Però non lo ripresenta nell'ultimo quarto per cui scivoliamo sotto di 9, come spesso accade il coach si siede in panca come fosse un divano, forse battezza la sconfitta che onestamente sembrava inevitabile.
Per qualche illuminazione divina rimette in campo i 5 del terzo quarto che erano stati abbandonati ed ecco che assistiamo a una difesa più stretta e a un attacco più dinamico.
Fino al pareggio finale e un extra time che inizia con due straordinari canestri di Uthoff e Ramsey e una magia di Toscano che è tornato a volare per consegnare un cioccolatino a Jeff Brooks. Spettacolo.
Ma troppa fatica abbiamo fatto, la postura di Arcieri in sala stampa non nascondeva l'insoddisfazione (aldilà dei due punti ovviamente) per una gara male interpretata e la sommessa preoccupazione per l'infortunio al ginocchio di Mady Sissoko.
Non sempre troveremo un avversario così poco probante e soprattutto senza centri di ruolo.
Sul campo, Toscano gran partita, anche se ancora deficitaria al tiro, con la ciliegina della doppia/doppia (16 punti e 10 rimbalzi).
Ross, oltretutto al rientro, ha fatto cose buone altre meno, ma le sue 4 triple sono arrivate tutte nei momenti chiave.
Uthoff (5 su 6 in 30') per me tira troppo poco.
Brooks un vincente nato e un leader (senza di lui si perdeva), impagabile il cinque alto dato a un tifoso di 4 anni nel terzo quarto.
Ramsey ormai consolidato oltre il ventello a partita, ha sbagliato due lay-up consecutivi che potevano costare caro però le sue percentuali e la sua velocità abbinata a una imprevedibilità latente lo rende insostituibile.
Adesso la coppa, bello sarebbe vincere con più di 15 punti di scarto per arrivare secondi nel girone ma non mi illudo anche se per l'alternanza (2 partite buone - Gala e Olimpia - seguite da 2 scarse - Sassari e Reggiana) mi aspetto una buona gara coi tedeschi seguita da una ancora più importante a Varese la prossima domenica.
VITTORIO LEONE










