Il Ruggito del Leone, vittoria scaccia crisi a Istanbul: "Bentornato Sissoko, la vecchia guardia in auge"
Splendido successo a Istanbul della Pall. Trieste (79 a 80), vittoria scaccia crisi perché di crisi si cominciava a parlare e vittoria (per ora) scaccia fantasmi (a cominciare da quello di Pozzecco).
Una partita per coronarie forti giocata quasi tutta punto a punto ma con un ultimo quarto che stav…
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Vittorio Leone in compagnia della bandiera turca, in ricordo dell'impresa di Istanbul
Splendido successo a Istanbul della Pall. Trieste (79 a 80), vittoria scaccia crisi perché di crisi si cominciava a parlare e vittoria (per ora) scaccia fantasmi (a cominciare da quello di Pozzecco).
Una partita per coronarie forti giocata quasi tutta punto a punto ma con un ultimo quarto che stava per essere fatale.
Prima di entrare nei dettagli del match desidero puntualizzare alcune cose. Sissoko è tornato dalle vacanze autunnali e si è preso l'attacco in mano: 21 punti in 27 minuti, 9 su 12 da due punti, 3 su 3 ai liberi e 10 rimbalzi di nuovo una doppia/doppia).
Candussi non è un centro, è una splendida ala forte che tira anche da oltre l'arco e che viene impiegato da "5" perché non ci sono alternative.
Ruzzier è fosforo e fantasia, il vero nostro playmaker. Uthoff e Brown stanno tornando quelli che conoscevamo con i minutaggi di loro competenza.
Detto tutto questo siamo in piena Europa, con possibilità addirittura di pensare al secondo posto nel girone (battendo fra un mese Wurzburg, ovviamente).
La partita a mio pare è stata vibrante, da parte nostra con qualche errore ma con giocate di classe eccelsa.
La difesa ha funzionato (Uthoff su tutti), l'attacco ha funzionato perché non si è insistito nel tiro da tre punti.
Punteggio normale e partita aperta a ogni risultato, in sostanziale equilibrio in tutte le statistiche, addirittura le stesse palle perse e recuperate.
È stato confortante il primo quarto, dopo il consueto primo canestro di Sissoko abbia subito un parziale di 8 a 0 ma stavolta con Uthoff in difesa e Sissoko in attacco l'abbiamo rimessa in piedi finendo in parità il primo quarto a punteggio relativamente basso (attenzione, abbiamo chiuso il periodo con Moretti, Iannuzzi, Deangeli, Candussi e Brown, azzardato ma interessante).
Secondo quarto ancora in equilibrio fino a 1' dalla fine quando in 60 secondi abbiamo subito un altro 8 a 0 che ci ha fatto chiudere in parità il primo tempo. Inizio shock nel terzo quarto, in 3' a cavallo dell'intervallo lungo abbiamo pagato un parzialone di 15 a 2. Poi grazie soprattutto a Ruzzier, Uthoff e alcune giocate di Toscano abbiamo chiuso quasi tutto il gap nonostante la serata poco felice di Ramsey.
Si inizia l'ultimo quarto sorprendentemente senza Sissoko, ma poi Gonzalez ha indovinato il quintetto con Ruzzier, Brown, Toscano, Uthoff e Sissoko e ce la siamo giocata fino alla fine quando la freddezza e l'esperienza di Brown e la difeso a dei 6" finali ci hanno fatto gioire.
La squadra turca è vissuta su uno spaziale McCollum capace di 8 su 10 da due punti e 3 su 8 nelle triple, poi ci siamo solo noi. Di Sissoko ho detto, Brown e Uthoff stesso minutaggio (28') con 5 su 9 dal campo il primo e 4 su 9 il secondo.
Ramsey impreciso e senza pazienza specie nelle triple, Toscano, Ruzzier e Moretti deficitari al tiro (terribili due errori in fotocopia dei due italiani in area piccola senza opposizione nei momenti topici) ma efficaci nel costruire gioco. Abbiamo giocato ancora senza Brooks e l'assenza di Ross diciamo non si è sentita
Olimpia Milano, ti aspettiamo domenica con uno spirito, una voglia e soprattutto una difesa ritrovata, per vincere.
VITTORIO LEONE








