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Altra batosta per la Pallacanestro Trieste, la Vanoli va ben oltre il centello

A una settimana dalla pesante caduta di Brescia, la Pallacanestro Trieste incassa un’altra sconfitta esterna senza attenuanti. Al PalaRadi la lanciatissima Vanoli Cremona si impone per 113-94, dominando soprattutto nei momenti chiave e mettendo in luce, ancora una volta, tutte le fragilità della sq…
 |  Redazione sport  |  Basket

A una settimana dalla pesante caduta di Brescia, la Pallacanestro Trieste incassa un’altra sconfitta esterna senza attenuanti. Al PalaRadi la lanciatissima Vanoli Cremona si impone per 113-94, dominando soprattutto nei momenti chiave e mettendo in luce, ancora una volta, tutte le fragilità della squadra di coach Gonzalez lontano da Valmaura. Ed è proprio il coach spagnolo l'oggetto della critica di stampa e tifosi triestini.

Il primo break arriva subito: Anigbogu apre le danze e, nel giro di pochi possessi, Cremona vola sul 15-2 grazie alla precisione di Ndiaye dall’arco e all’energia diffusa di un quintetto in fiducia. Trieste reagisce timidamente con Ramsey e Ross, e un contropiede ben orchestrato da Candussi riporta i biancorossi a un possesso di distanza (17-14).

La Vanoli, però, continua a imporre ritmo e fisicità: il primo quarto si chiude sul 27-22, con Casarin a rispondere alla bella penetrazione di Ruzzier.

Trieste reagisce e trova anche il vantaggio

Nel secondo periodo gli alabardati ricuciono con carattere. Toscano-Anderson accende la miccia con la tripla del –2, mentre il pubblico si scalda su una chiamata arbitrale contestata. Uthoff, in grande serata al tiro pesante, firma il primo sorpasso giuliano (31-35), aprendo un frangente di grande equilibrio.
Cremona, meno precisa del solito in lunetta, riesce comunque a mettere la testa avanti sul finire del tempo, complice un contropiede di Veronesi. L’ultima occasione per Trieste sfuma e si va al riposo sul 50-46 per i padroni di casa.

Il blackout del terzo quarto decide la partita

Rientrati dagli spogliatoi, gli uomini di Brotto accelerano immediatamente: in un minuto il margine sale a +9. Ramsey prova a tenere in vita Trieste con una tripla pulita, imitato da Uthoff per il 59-57, ma è un’illusione.
Una possibile infrazione non fischiata su Ross manda su tutte le furie la panchina giuliana, e la Vanoli non si fa pregare: break pesantissimo, percentuali altissime e divario che si allarga fino al +18 (85-67). Durham è incontenibile dall’arco e, con Ndiaye, forma una coppia letale per la difesa biancorossa. È il momento che spezza definitivamente la gara.

L’avvio dell’ultima frazione è un lento affondare: Cremona tocca anche il +21 e per Trieste restano soltanto fiammate episodiche, come il contropiede di Toscano-Anderson o il tecnico concesso ai lombardi. Il resto è una lunga discesa fino alla sirena, con il punteggio che certifica una serata da dimenticare per gli ospiti.I 113 punti subiti pesano tantissimo: per una squadra che ambisce a un ruolo europeo, concedere così tanto a una pur ottima Cremona è un segnale d’allarme evidente. La difesa triestina si è scomposta in più momenti e la continuità offensiva è mancata proprio quando serviva di più.

Il tabellino.

VANOLI CREMONA                          113

PALLACANESTRO TRIESTE         94

CREMONA: Anigbogu 7, Willis 14, Jones 9, Casarin 13, Grant 5, Veronesi 13, Burns 4, Durham 24, Ndiaye 24. All. Brotto.

PALLACANESTRO TRIESTE:
Toscano-Anderson 6, Ross 11, Deangeli 3, Uthoff 15, Ruzzier 11, Sissoko 12, Candussi 4, Brown 13, Moretti 3, Ramsey 16. All. Gonzalez.

Note. 

Tiri da 2: Cremona 28/46, Trieste 15/27

Tiri da 3: Cremona: 13/32, Trieste 12/30

Tiri liberi: Cremona 18/29, Trieste 28/34

Rimbalzi: Cremona 44; Trieste 27

Parole chiave: Trieste
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