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Basket in carrozzina, sfuma il sogno del ritorno in Serie A per la Castelvecchio Gradisca

Nonostante l’orgoglio e la determinazione dimostrati, sfuma il sogno del ritorno in Serie A di basket in carrozzina per la Castelvecchio Gradisca. Esce a testa alta la rappresentante regionale del wheelchair dai play-off della serie cadetta, disputati a Vicenza. La squadra guidata dall’allenatore M…
 |  Redazione sport  |  Basket

Nonostante l’orgoglio e la determinazione dimostrati, sfuma il sogno del ritorno in Serie A di basket in carrozzina per la Castelvecchio Gradisca. Esce a testa alta la rappresentante regionale del wheelchair dai play-off della serie cadetta, disputati a Vicenza. La squadra guidata dall’allenatore Mario Fagone, nella prima sfida contro lo storico Santa Lucia Roma, ha tenuto il controllo del match per lunghi tratti, ma un finale incerto e alcuni errori nei tiri facili hanno ribaltato il risultato (47-42 per gli avversari). La delusione è proseguita nel secondo incontro contro i padroni di casa di Vicenza. Stante un avvio promettente, l’infortunio subìto da Saracino nel terzo quarto ha segnato una svolta negativa, permettendo ai vicentini di allungare e chiudere 48-31. L’unica vittoria arriva contro il Parma con un convincente 69-41 che ha sancito il terzo posto finale nel girone, risultato comunque eccellente considerando le 24 squadre partecipanti al campionato di Serie B. A brillare in particolare è stato il giovane Francesco Marotta, cresciuto nell’esperienza con Firenze in Serie A, che ha dimostrato maturità e qualità tecniche. “Siamo fieri del percorso fatto — ha commentato il presidente Egone Tomasinsig -. Nonostante le difficoltà, i ragazzi hanno lottato con cuore e rappresentato al meglio i nostri colori. Ora guardiamo avanti con nuovi progetti”. Il futuro immediato della Castelvecchio Gradisca si orienta verso il 44° torneo internazionale Pogacnikov di Lubiana, in programma sabato 10 e lunedì 11 maggio. L’evento, che riunisce squadre di Slovenia, Croazia, Bosnia e Austria, segna un ritorno atteso per la compagine isontina sulla scena internazionale. “Partecipare a manifestazioni come questa — conclude Tomasinsig — è un’opportunità per crescere e farci conoscere. L’intenzione è di programmare altri impegni oltre-confine, costruendo un percorso solido per i prossimi anni”.

Parole chiave: Gorizia