Dopo 46 anni il ghiaccio è di nuovo americano: battuto il Canada 2-1

Il ghiaccio della Santagiulia Arena è diventato il teatro di un nuovo capitolo leggendario per lo sport americano, proprio nel giorno del 46° anniversario del celebre "Miracle on Ice". In una finale di un'intensità agonistica straordinaria, gli Stati Uniti hanno sconfitto il Canada per 2-1 al termine di un tempo supplementare che ha tenuto il mondo con il fiato sospeso. Il protagonista assoluto della serata è stato Jack Hughes, autore del "golden goal" decisivo dopo appena 1 minuto e 41 secondi dall'inizio dell'overtime, infilando il disco tra i gambali del portiere canadese Jordan Binnington. La gara si era aperta sotto il segno degli USA con la rete di Matt Boldy nel primo periodo, ma il Canada aveva ristabilito l'equilibrio grazie a un missile di Cale Makar durante la seconda frazione. Nonostante la pressione asfissiante dei canadesi, che hanno dominato nel numero di tiri in porta (41 a 27), il muro eretto dal portiere statunitense Connor Hellebuyck è apparso insuperabile, grazie a una serie di parate spettacolari che hanno spento ogni speranza dei rivali del nord. Questo successo non rappresenta solo la terza medaglia d'oro nella storia dell'hockey maschile a stelle e strisce, ma rompe un digiuno che durava dal 1980, anno dello storico trionfo contro l'Unione Sovietica a Lake Placid. La vittoria assume un valore ancora più simbolico per la doppietta statunitense, dato che anche la nazionale femminile ha conquistato l'oro contro il Canada nello stesso torneo. Al termine della sfida, i giocatori hanno celebrato sul podio portando con sé la maglia del compianto Johnny Gaudreau, in un tributo commovente che ha unito tifosi e atleti di entrambe le nazioni. Con questo trionfo, gli Stati Uniti ribaltano le gerarchie mondiali dell'hockey, festeggiando una vittoria che resterà impressa nella memoria collettiva per i decenni a venire.
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