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Viva la Repubblica! Claudio Visintin racconta il 2 giugno a Trieste attraverso gli occhi di Vincenzo Rescigno

Riceviamo da Claudio Visintin un pensiero sul 2 giugno accostandolo a chi vive e ha vissuto per la patria andandone fiero.  Buona giornata care amiche cari amici lettori di questo giornale online molto seguito/letto! Viva la Repubblica! Personalmente la vivo coltivando molte speranze, per tutti, soprattutto per I giovani. Il 2 giugno 1946 na…
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Nella foto a destra Vincenzo Rescigno

Riceviamo da Claudio Visintin un pensiero sul 2 giugno accostandolo a chi vive e ha vissuto per la patria andandone fiero. 

Buona giornata care amiche cari amici lettori di questo giornale online molto seguito/letto! Viva la Repubblica! Personalmente la vivo coltivando molte speranze, per tutti, soprattutto per I giovani. Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica, 80 anni di libertà, auguri 2 giugno 2026 Festa della Repubblica Italiana.

Non è mai una data qualunque per l’Italia, ma ci sono luoghi e volti in cui la Festa della Repubblica smette di essere una ricorrenza da calendario e diventa carne, storia vissuta, battito cardiaco. Le Frecce Tricolori solano a Roma il cielo italiano ai Fori Imperiali. Oggi, in quella straordinaria ed immensa platea bianca che è Piazza Unità d’Italia a Trieste, affacciata su un Adriatico che sussurra storie di confini e di rinascite, c'è stata la cerimonia alle ore 10 con l'alzabandiera e i reparti schierati, davanti alle autorità, al pubblico, ma l’essenza più pura dello Stato avrà il volto e il passo fiero del Cavaliere Vincenzo Rescigno. Pluridecorato da due diversi Presidenti della Repubblica, uomo dello Stato fino nel profondo delle ossa e veterano di una carriera militare esemplare, il Cavaliere Rescigno vive questa festa della Repubblica con quell'intensità vibrante che solo chi ha giurato fedeltà alla Bandiera — e ha mantenuto quel giuramento ogni singolo giorno — può comprendere .

Racconto di come la verità dei giorni nostri si specchia nei valori senza tempo. L'Anima della Repubblica in Piazza Unità mentre la città di Trieste ha steso il Tricolore tra i palazzi storici che abbracciano la piazza aperta sul mare più grande d'Europa, c’è un uomo che lucida le sue medaglie non per vanità, ma per dovere di testimonianza. Per il Cavaliere Rescigno, essere presente in Piazza Unità non è un invito formale: è una chiamata al fronte della memoria e del civismo. "La Repubblica non è un concetto astratto scritto sui libri di scuola. È il sacrificio silenzioso di chi la serve, la difesa quotidiana delle sue istituzioni, l'orgoglio di appartenere a una storia comune".

Nello scenario geopolitico ed economico complesso dei giorni nostri, dove spesso i punti di riferimento sembrano sfumare nella velocità del digitale e delle incertezze globali, la figura delle Forze Armate si ergono come un faro di straordinaria stabilità. Con le sue decorazioni, il Cavaliere Rescigno concesse dai Capi dello Stato come massimo riconoscimento per il servizio reso alla nazione, non sono simboli del passato, ma bussole per il futuro. Il Valore del Servizio nella Verità dei Giorni Nostri! Cosa significa essere un "uomo dello Stato" oggi? In un'epoca che viaggia a ritmo di tweet e consuma tutto rapidamente, la carriera militare e civile del Cavaliere Rescigno ci ricorda il valore della costanza, della disciplina e dell'altruismo. Mentre i reparti schierati in Piazza Unità a Trieste hanno presentato le armi e le note dell'Inno di Mameli si sono levati nel cielo del golfo, gli occhi dei presenti hanno incrociato inevitabilmente lo sguardo di quest'uomo pluridecorato. In quegli occhi non c'è solo la nostalgia per i faticosi anni di servizio, ma l'estasi e l'emozione intatta di chi vede la propria patria unita, libera e fiera. La presenza del Cavaliere in piazza a Trieste è il ponte perfetto tra l'Italia che ha costruito la democrazia e le nuove generazioni che ereditano questo immenso patrimonio. La sua emozione, così tangibile e profonda, è la dimostrazione che l'amore per lo Stato non sbiadisce con il passare degli anni, ma si affina, diventando un esempio cristallino di cittadinanza attiva.

Trieste e il 2 Giugno: un abbraccio di storia! Scegliere Trieste per celebrare questo legame ha un valore simbolico immenso. Città di cultura, di passioni forti e di confini superati, Trieste risuona perfettamente con la storia di uomini come Rescigno, che hanno fatto del dovere la propria missione di vita. Oggi quando il sole ha illuminato le pietre bianche di Piazza Unità d'Italia, il Cavaliere Vincenzo Rescigno era lì. Pronto. Elegante nella sua postura militare, commosso nel profondo, fiero testimone di una Repubblica che vive, respira e si rinnova attraverso l'esempio dei suoi figli migliori. E l'Italia intera, guardando a Trieste, non ha potuto che dire: "Buona Festa della Repubblica!"

Claudio Visintin

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Parole chiave: Trieste