Trieste, Visintin: "Bus gratis per tutti, così la città torna a respirare"

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin una proposta/sogno di avere a Trieste il trasporto pubblico gratuito.
C’è una mia idea che soffia tra le Rive e i vicoli del Ghetto, più forte della bora e più luminosa del sole che tramonta nel golfo: una Trieste dove il movimento è un diritto, non un costo. Immaginate una città dove ogni autobus, ogni pedina del mosaico urbano, sia una porta aperta per tutti. Una Trieste libera dalle catene del traffico, dove il rumore dei motori lascia il posto al chiacchiericcio dei cittadini e al respiro dell'Adriatico.
Costi, benefici e libertà
Rendere il trasporto pubblico gratuito non è un’utopia, ma un atto di coraggio politico e civile. Guardando alle avanguardie europee – dal Lussemburgo a Tallinn – scopriamo che il ritorno economico non si misura solo in biglietti venduti, ma in aria pura: meno auto significa meno polveri sottili che offuscano la bellezza dei nostri palazzi asburgici.
Risparmio per le famiglie: un aiuto concreto che trasforma il risparmio in qualità della vita e consumi locali.
Strade liberate dal caos, dove il tempo torna a essere un alleato e non un nemico bloccato in colonna.
Trieste non è una città qualunque; è una città morfologica verticale che sfida la gravità. Per questo, l’appello al Presidente di Trieste Trasporti dott. Maurizio Marzi, al presidente della Regione Massimiliano Fedriga da poco riconosciuto il primo presidente in un sondaggio Swg più amato dai concittadini, dagli Italiani, con il 65% non è solo un grido del cuore, ma una proposta razionale: stringere un’alleanza d’acciaio con l’Università degli Studi di Trieste.
Serve uno studio scientifico e visionario che analizzi la nostra morfologia unica – dalle asprezze del Carso alle pendenze di San Vito – per disegnare una viabilità su misura. Non solo bus gratuiti, ma un sistema intelligente che sappia dove, come e quando muoversi per rendere l'auto privata un ricordo del passato. Togliere le macchine dalle strade significa restituire Trieste ai triestini. Significa permettere ai giovani di correre verso il futuro e agli anziani di godersi la città senza barriere. È un investimento sull’anima stessa della città.
Una città avanzata non è quella dove i poveri usano l'auto, ma quella dove i ricchi usano i mezzi pubblici. Trieste ha l’occasione storica di diventare la capitale italiana della mobilità dolce. Un modello di ecologia, efficienza e splendore. Facciamo in modo che il viaggio verso casa, verso il lavoro o verso il mare sia un gesto di libertà pura, gratuita, meravigliosa.
Per una Trieste che non si ferma mai, ma che sa finalmente respirare. In attesa di una cortese risposta dagli amministratori cordiali saluti Claudio Visintin
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