Al Burlo Garofolo la diagnostica pediatrica non si ferma: MEDPLAN porta a Trieste la risonanza magnetica mobile Philips per garantire la continuità degli esami durante il rinnovo tecnologico
Garantire la continuità degli esami di risonanza magnetica durante l’aggiornamento tecnologico delle apparecchiature, evitando interruzioni dell’attività clinica e assicurando ai pazienti un percorso di cura senza discontinuità. È questo l’obiettivo dell’intervento realizzato da MEDPLAN Italia presso l’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste, dove l’azienda ha installato una unità mobile di risonanza magnetica ad alto campo con tecnologia Philips a supporto dei lavori di ammodernamento dell’apparecchiatura fissa dell’Istituto.
L’unità è stata collocata nell’area adiacente all’ingresso principale dell’ospedale, in prossimità dell’accesso delle ambulanze, e resterà operativa per tutta la durata dell’intervento di aggiornamento tecnologico, programmato dal 18 luglio al 25 agosto.
Per garantire un’integrazione completa nei percorsi assistenziali, MEDPLAN ha inoltre realizzato un tunnel climatizzato protetto che collega direttamente la struttura ospedaliera alla risonanza magnetica mobile, consentendo ai piccoli pazienti di raggiungere l’unità diagnostica attraverso un percorso sicuro e dedicato.
L’intervento comprende anche il supporto tecnico-operativo agli esami: per tutta la durata dei lavori MEDPLAN metterà a disposizione personale qualificato per assicurare il corretto funzionamento dell’unità mobile e la continuità dei flussi diagnostici, mentre la responsabilità clinica e la refertazione resteranno affidate ai medici radiologi dell’Istituto.
«Quando si garantisce la continuità diagnostica all’interno di un ospedale pediatrico di rilievo nazionale, la responsabilità è ancora più importante – dichiara Patrik Di Saverio, CEO e Founder di MEDPLAN Italia –. Il nostro obiettivo non è semplicemente fornire un’apparecchiatura, ma costruire un servizio integrato che permetta ai pazienti di vivere il minor cambiamento possibile e alle strutture sanitarie di proseguire la propria attività senza interruzioni favorendo l’abbattimento delle liste d’attesa».
Il Burlo Garofolo rappresenta uno dei principali centri italiani dedicati alla pediatria, alla tutela della maternità e alla salute della donna. In questo contesto la risonanza magnetica svolge un ruolo fondamentale nei percorsi diagnostici pediatrici, neonatali e fetali, rendendo essenziale garantire la continuità delle prestazioni anche durante le fasi di aggiornamento tecnologico.
L’intervento di Trieste si inserisce in un modello più ampio attraverso cui MEDPLAN accompagna ospedali e cliniche durante il rinnovamento delle tecnologie diagnostiche, dalla fornitura delle unità mobili all’integrazione nei flussi clinici, fino alla gestione delle diverse fasi di sostituzione delle apparecchiature.
Un approccio applicato anche presso la Casa di Cura Villa Bianca di Trento, dove l’azienda sta garantendo la continuità degli esami attraverso la risonanza magnetica mobile MR21 Blue e supportando il processo di sostituzione delle apparecchiature diagnostiche, inclusa la disinstallazione conservativa della risonanza magnetica e della TAC esistenti.
Il modello MEDPLAN prevede inoltre la valutazione tecnica delle tecnologie dismesse che, quando ancora performanti, possono essere ricondizionate e reimmesse sul mercato, prolungandone il ciclo di vita e contribuendo alla riduzione degli sprechi tecnologici.
«Una tecnologia sostituita non diventa necessariamente obsoleta – aggiunge Di Saverio –. Se correttamente valutata, ricondizionata e assistita, può continuare a offrire valore clinico in contesti dove risponde pienamente alle esigenze delle strutture sanitarie».
Con gli interventi realizzati a Trieste – che si affianca a quello condotto a Trento – MEDPLAN Italia consolida un modello operativo che accompagna gli ospedali lungo l’intero ciclo di vita delle tecnologie diagnostiche: dalla continuità del servizio durante gli aggiornamenti fino alla valorizzazione delle apparecchiature ancora utilizzabili.
(C.S.)
«L'innovazione non deve creare una pausa nella cura», conclude Di Saverio. «Il nostro compito è costruire il ponte tra la tecnologia che viene aggiornata e quella che entrerà in funzione, proteggendo nel frattempo la continuità diagnostica. Questo significa mettere la tecnologia al servizio delle persone, garantendo che ospedali e pazienti possano continuare a contare su un servizio efficiente anche durante le fasi più delicate del rinnovamento.»










