Addio a Emma Bonino: scompare la leader dei diritti civili che ha cambiato la storia d'Italia
Con la scomparsa di Emma Bonino, spentasi a Roma all'età di 78 anni, l'Italia perde una delle figure più centrali, coraggiose e dirompenti della sua storia repubblicana. A dare la notizia è stato il partito +Europa, da lei fondato e guidato fino all'ultimo con la consueta e instancabile determinazione. La sua non è stata soltanto una parabola poli…
| Denis Locoselli | Politica

Con la scomparsa di Emma Bonino, spentasi a Roma all'età di 78 anni, l'Italia perde una delle figure più centrali, coraggiose e dirompenti della sua storia repubblicana. A dare la notizia è stato il partito +Europa, da lei fondato e guidato fino all'ultimo con la consueta e instancabile determinazione. La sua non è stata soltanto una parabola politica scandita da ruoli istituzionali di primissimo piano – è stata ministra degli Esteri, commissaria europea, deputata ed europarlamentare – ma un lunghissimo viaggio civile che ha trasformato radicalmente il tessuto sociale, culturale e legislativo del nostro Paese.
Cresciuta alla scuola politica di Marco Pannella e colonna storica del Partito Radicale, Emma Bonino ha fatto del proprio corpo, della propria voce e delle proprie idee uno strumento di testimonianza e di riscatto per milioni di persone. Quando l'Italia era ancora profondamente ancorata a vecchi retaggi, lei era già in prima linea a lottare per cause che allora apparivano scandalose e minoritarie, ma che oggi costituiscono le fondamenta delle nostre libertà personali: dal diritto all'aborto e al divorzio, fino alle storiche battaglie contro la pena di morte nel mondo e per l'istituzione della Corte penale internazionale. Il suo raggio d'azione non si è mai fermato ai confini nazionali, abbracciando la difesa globale dei diritti umani, il contrasto alle mutilazioni genitali femminili e il sogno, mai nascosto, di un'Europa unita, federale e aperta.
Le reazioni del mondo politico e istituzionale riflettono l'unanimità del rispetto che la leader radicale ha saputo conquistarsi in quasi cinquant'anni di militanza. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare come la Bonino abbia "impresso un segno nella vita repubblicana", mentre il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato la predisposizione delle esequie di Stato per tributarle l'ultimo ufficiale saluto. Anche nel momento del dolore, la comunità di +Europa ha voluto stringersi attorno alla sua memoria con un messaggio colmo di gratitudine: "Ci ha lasciati, ma non ci lascerà mai". Con la sua morte non si spegne solo una protagonista assoluta delle istituzioni, ma una voce libera che ha insegnato a intere generazioni che la politica non è mera gestione del potere, ma passione, partecipazione e, soprattutto, coraggio di cambiare le cose.








