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Udine, sala gremita per la presentazione del libro di Anna Cisint sulla radicalizzazione

“Il pericolo della radicalizzazione islamica è già dentro casa nostra e a spalancargli le porte è la sinistra che governa la città”. È questa la tesi sostenuta da Anna Cisint durante la presentazione del suo libro La minaccia di Allah, tenutasi ieri sera all'Hotel Astoria di Udine davanti a una sala gremita con circa 130 persone, ospite dell'assoc…
 |  Redazione  |  Politica

“Il pericolo della radicalizzazione islamica è già dentro casa nostra e a spalancargli le porte è la sinistra che governa la città”. È questa la tesi sostenuta da Anna Cisint durante la presentazione del suo libro La minaccia di Allah, tenutasi ieri sera all'Hotel Astoria di Udine davanti a una sala gremita con circa 130 persone, ospite dell'associazione culturale “Riprendiamoci Udine”.



L'europarlamentare ed ex sindaco di Monfalcone, grazie anche al suo osservatorio nazionale ed europeo, ha affrontato temi centrali per “la sopravvivenza e il futuro dell'Italia e dell'Europa”, come la radicalizzazione islamica e la strategia islamista finalizzata alla “sovversione delle istituzioni democratiche”, perpetrata da gruppi fondamentalisti “ormai ben infiltrati nel nostro tessuto sociale grazie a politiche buoniste e delle porte aperte. Politiche che hanno portato all'arrivo indiscriminato nel nostro Paese e in tutta Europa di immigrati islamici, troppo spesso radicalizzati, che senza alcun rispetto delle regole si organizzano non per integrarsi, ma per sostituirci culturalmente e socialmente, inserendosi persino nelle istituzioni per governarci e, successivamente, cancellare la nostra identità”.

Da qui il riferimento alla situazione cittadina, indicata come cartina di tornasole di quanto illustrato nel corso dell'incontro. Per Cisint, Udine è in balia di una sinistra incapace e ideologicamente complice perché subalterna all'islam, lasciando così spazio all'islamizzazione di interi quartieri tra moschee, negozi etnici, “città nella città dove vigono le regole della Sharia, insicurezza e degrado”. “Con cittadini udinesi che si sono visti strappare la propria casa da sotto i piedi”, ha aggiunto.

Spazio anche a un altro tema particolarmente sentito in città: il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, spesso protagonisti di episodi di insicurezza. Su questo fronte, l'onorevole Cisint ha acceso un faro sulle ambiguità delle norme “calate dall'alto da Bruxelles”, che con la sua attività parlamentare europea ha portato all'attenzione della Commissione europea, in particolare per quanto riguarda i controlli sulla reale età anagrafica e il fenomeno dei cosiddetti “finti minori”.

Cisint, insieme al collega di partito, il senatore Marco Dreosto, propone un antidoto a tutto questo attraverso un pacchetto di proposte normative sul quale stanno lavorando insieme ai vertici nazionali della Lega: misure contro l'islamizzazione delle città, una regolamentazione dell'islam a partire da moschee e imam, ma anche il divieto del velo integrale e norme più stringenti in materia di immigrazione. “Chi non rispetta regole e valori non può stare in Italia né può fregiarsi della cittadinanza italiana”, è la linea sostenuta, che prevede anche un permesso di soggiorno a punti, l'ampliamento delle cause ostative all'ottenimento della cittadinanza e una maggiore possibilità di procedere con revoche ed espulsioni.

Le argomentazioni proposte hanno suscitato attenzione e interesse tra i presenti, che hanno partecipato numerosi al successivo dibattito con domande e interventi. L'incontro si è concluso con una riflessione sulle politiche che l'Italia e l'Unione Europea saranno chiamate ad adottare nei prossimi anni per governare fenomeni che, secondo Cisint, influenzeranno profondamente il futuro delle nuove generazioni.

La partecipazione di circa 130 persone all'evento che ha riempito completamente la sala conferma il forte interesse che questi temi continuano a suscitare nel dibattito pubblico e politico.
 
(C.S.)
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Parole chiave: Trieste, Friuli
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