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Lista civica sempre sul pezzo, le tante idee di Alessandro Claut per il bene di Trieste

La lista civica Triesteuropea è sempre sul pezzo per lavorare al bene della città di Trieste e nell’animo del suo responsabile Alessandro Claut arde sempre uno spirito battagliero molto vivo. Proprio il presidente della suddetta lista ha annunciato due iniziative ex novo nel corso di una conferenza stampa. “Vogliamo cercare di contribuire ad alzar…
 |  Redazione sport  |  Politica
Alessandro Claut in una foto d'archivio

La lista civica Triesteuropea è sempre sul pezzo per lavorare al bene della città di Trieste e nell’animo del suo responsabile Alessandro Claut arde sempre uno spirito battagliero molto vivo. Proprio il presidente della suddetta lista ha annunciato due iniziative ex novo nel corso di una conferenza stampa. “Vogliamo cercare di contribuire ad alzare il livello del dibattito politico, portando due nuove proposte”.

Una parte da un incipit. “Solo a Trieste si parla male del turismo crocieristico, che fanno invece vivere molte altre città. Qua da noi non lo si apprezza. Si dice, che porta turismo di basso livello e non è vero. Sono passati 15 anni senza che si facciano accordi tra la camera di commercio e le agenzie che portano le navi da crociera. Nel 2026/27 si abbasserà del 70% la quota delle presenze navali nel nostro scalo, perché sarà operativo il nuovo terminal di Venezia e così ci troveremo nel mezzo tra questo e quello di Capodistria”.

E allora il Dottor Claut ha la sua mossa tattica da piazzare. “Dovremo studiare un nuovo tipo di turismo per portare persone a Trieste. Una possibilità è data dalla casa del pellegrino. Ne ho parlato con un sacerdote del santuario di Monte Grisa e noi appoggiamo questa possibilità. Abbiamo individuato il posto dove crearlo e abbiamo trovato gli sponsor. Andiamo avanti perciò con la nostra idea anche per coprire la soluzione dell’ovovia ed è pure un modo per trattenere i turisti a Monte Grisa. Questo è il nostro primo progetto e ce n’è un altro, che è iniziato qualche settimana fa ed è uno che mi preme molto”.

E’ l’auto-assist clautiano per metterlo sul piatto della bilancia. “Lo riveleremo ad ottobre in un convegno ad hoc ed è relativo alla realizzazione di un museo di arte contemporanea. Nasce da un’idea della Dottoressa Andreina Contessa, che è stata la direttrice di Miramare con molta bravura. Lo spunto è dato dalla mostra in atto nelle scuderie proprio di Miramare, che consiglio vivamente di andare ad ammirare. I suoi numeri inerenti alle visite stimolano ulteriormente questo nostro desiderio di attuare quanto pensato. Si dice, che c’è già il museo Revoltella e che non ci sono i soldi; abbiamo già proposto alle agenzie del settore di acquistare il silos perché quella è la sede secondo noi per ospitare il museo d’arte contemporanea. Ne ho parlato con il ministro della cultura del Bahrain quando il Principe Rashid Al Khalifa era in visita a Trieste l’altra settimana. Si è messo a disposizione con entusiasmo”.

Non solo questo appoggio in palio per Alessandro Claut. “Sono il presidente di una squadra di cricket e sono da tempo in contatto con degli investitori indiani. L’attivazione della via della seta è importante per rendere operativi i loro interessi alle nostre latitudini. Perché il museo è utile? In regione c’è qualcosa a Villa Manin, poi c’è qualcosina a Lubiana, ma non c’è niente a Gorizia pur essendo la capitale della cultura e neppure a Nova Gorica c’è qualcosa. Ci sono le basi per andare a buon fine e questo è un progetto per portare un turismo di alto livello. E’ molto importante investire su questo tipo di turismo, perché a Trieste c’è molta storia che numerosi triestini non conoscono. Ci sono luoghi veramente di pregio come la libreria Saba e il museo Sartorio per fare due esempi, ma se possono fare tanti. Molte città europee a iniziare da Vienna e da quelle tedesche hanno riscontri incredibili dall’aver incentivato questa realtà. Va pubblicizzata nel modo giusto, perché porta ad elevare il livello della città”.

Parole chiave: Trieste