Monfalcone. Prezzi non esposti e provenienza della merce non indicata: 1.600 euro di sanzioni a un esercizio alimentare gestito da un cittadino bengalese

Prodotti alimentari esposti senza l’indicazione del prezzo e merce ortofrutticola priva delle informazioni relative alla denominazione e alla provenienza: sono queste le irregolarità riscontrate dalla Polizia locale di Monfalcone nel corso dell’ultimo controllo effettuato in un esercizio di vicinato del settore alimentare - gestito da un cittadino di nazionalità bengalese - che ha portato alla contestazione di sanzioni amministrative per complessivi 1.600 euro.
Un intervento che si inserisce nell’ambito dell’attività di verifica condotta dal Comando negli esercizi commerciali cittadini, con l'obiettivo di garantire la sicurezza alimentare, la corretta informazione dei consumatori e il rispetto delle regole da parte degli operatori economici.
Le verifiche riguardano, in particolare, la salubrità e la pulizia dei locali, la presenza sulle confezioni delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana, l’evidenziazione degli allergeni, l’esposizione dei prezzi al pubblico, la denominazione e la provenienza dei prodotti ortofrutticoli, la tracciabilità degli alimenti, il rispetto delle procedure HACCP e la regolare esposizione degli orari di apertura.
“L’attività della Polizia locale serve innanzitutto a garantire ai cittadini la sicurezza dei prodotti e informazioni chiare e complete su ciò che acquistano – sottolinea il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint. I risultati raggiunti dall’inizio dell’anno dimostrano l’attenzione che abbiamo voluto riservare anche a questo settore e la capacità del nostro Comando di intervenire in maniera puntuale sul territorio. C’è poi un secondo aspetto altrettanto importante: salvaguardare gli operatori economici che rispettano le regole. Chi adempie correttamente agli obblighi previsti dalla normativa non può essere penalizzato dalla concorrenza di chi cerca di ottenere vantaggi attraverso comportamenti irregolari. Nel nostro Paese esistono regole precise, che vanno rispettate, e garantire condizioni uguali per tutti significa difendere il commercio sano e le tante attività che lavorano con serietà e responsabilità”.
nello stesso ambito, dall’inizio dell’anno la Polizia locale ha effettuato 19 controlli, che hanno portato all’accertamento di 49 violazioni amministrative per un importo complessivo di 41.200 euro. L’attività ispettiva ha inoltre determinato il sequestro amministrativo di 622 prodotti alimentari privi della prescritta etichettatura in lingua italiana e di 45 chilogrammi di alimenti senza la documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.
Nel dettaglio, sono state contestate 12 violazioni per alimenti privi dell’elenco degli ingredienti in lingua italiana, 11 per la mancata esposizione dei prezzi al pubblico, 8 per l’assenza delle indicazioni sulla denominazione e sulla provenienza dei prodotti ortofrutticoli, 5 per il mancato rispetto delle procedure HACCP e 4 per carenze nella pulizia e manutenzione delle attrezzature. A queste si aggiungono 3 violazioni relative agli orari di apertura, 2 per la mancata etichettatura informativa degli alimenti, 2 per la mancata tracciabilità di ortofrutta e carne, una per carenze igienico-sanitarie dei locali e una per la mancata indicazione degli allergeni.
C.S.








