Un incendio è divampato oggi a Sistiana, lambendo le abitazioni e la scarpata autostradale prima di essere domato dai soccorritori
Una giornata di apprensione a Sistiana, frazione del comune di Duino Aurisina, a causa di un rogo che si è sviluppato a ridosso delle aree residenziali e delle infrastrutture viarie. Le fiamme sono state segnalate fin dalle prime ore del mattino all'interno di un'area boschiva e di difficile accesso. La conformazione impervia del terreno ha reso p…
| Denis Locoselli | Cronaca

Una giornata di apprensione a Sistiana, frazione del comune di Duino Aurisina, a causa di un rogo che si è sviluppato a ridosso delle aree residenziali e delle infrastrutture viarie. Le fiamme sono state segnalate fin dalle prime ore del mattino all'interno di un'area boschiva e di difficile accesso. La conformazione impervia del terreno ha reso particolarmente complesse le manovre iniziali di spegnimento da parte dei soccorritori, che hanno dovuto faticare per posizionare i mezzi pesanti e contenere il fronte del fuoco prima che potesse raggiungere i giardini e le strutture private.
Dopo un primo, faticoso contenimento che sembrava aver messo la zona in sicurezza, l'allarme è scattato nuovamente nel tardo pomeriggio. Sotto l'effetto del vento e delle temperature estive, i focolai sotterranei hanno ripreso vigore in pochissimo tempo, sprigionando una densa colonna di fumo nero visibile a grande distanza. Il nuovo fronte si è propagato pericolosamente lungo la scarpata che costeggia il raccordo autostradale, sollevando forti preoccupazioni per la visibilità degli automobilisti in transito e per la stabilità della vegetazione sovrastante la carreggiata.
La macchina dei soccorsi si è riattivata immediatamente con il dispiegamento massiccio di diverse squadre di terra, che hanno operato in stretta sinergia per bloccare l'avanzata delle fiamme ed evitare che queste scavalcassero le barriere di protezione della viabilità principale. Grazie a un tempestivo e coordinato attacco al fuoco, l'incendio è stato circoscritto e domato per la seconda volta prima che potesse causare danni strutturali permanenti o feriti tra la popolazione residente. Le operazioni sono poi proseguite fino a sera con meticolose attività di bonifica e monitoraggio del sottosuolo per scongiurare qualsiasi ulteriore e improvviso colpo di coda del rogo.








