Dalla Risiera alle strade: il grido di Trieste contro il riarmo e il decreto sicurezza

In occasione dell'81° Anniversario della Liberazione, Trieste ha vissuto una giornata di mobilitazione segnata dal dissenso. Mentre alla Risiera di San Sabba si svolgeva la cerimonia istituzionale, un nutrito corteo promosso da Trieste Antifascista e Global Sumud Italia FVG è partito da via Puschi, dopo lo spostamento imposto dalla Questura per motivi di sicurezza. Sotto lo striscione "Resistere oggi come ieri contro la guerra e i nuovi fascismi", centinaia di manifestanti hanno sfilato con bandiere palestinesi, denunciando il riarmo e le politiche governative. La protesta, che ha visto l'adesione anche del coordinamento No Green Pass, ha attraversato i rioni popolari puntando l'indice contro il supporto a Israele e il nuovo decreto sicurezza. Tra slogan ritmati e cori contro i CPR, il serpentone ha ribadito che la Resistenza non è una ricorrenza rituale, ma una pratica politica attuale. Il corteo, costantemente scortato da un ingente schieramento di forze dell'ordine, si è concluso senza incidenti significativi in piazza Perugino. Nel pomeriggio, la città ha visto un secondo momento di piazza in Campo San Giacomo, confermando la complessa e frammentata anima del 25 aprile giuliano.
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