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Schiaffi ad un poliziotto non è reato, Visintin: "Deluso e turbato"

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin e pubblichiamo. La recente sentenza della Consulta che ha stabilito che dare uno schiaffo a un poliziotto non costituisce reato mi ha fortemente deluso e turbato. Ritengo che si tratti di un'eccessiva tolleranza nei confronti di comportamenti irrespettosi e illegali nei confronti delle for…
 |  Redazione sport  |  Cronaca
Claudio Visintin (a sinistra) assieme ad Edoardo Alessio (segretario FSP Polizia di Stato)

Riceviamo dal nostro affezionato lettore Claudio Visintin e pubblichiamo.

La recente sentenza della Consulta che ha stabilito che dare uno schiaffo a un poliziotto non costituisce reato mi ha fortemente deluso e turbato. Ritengo che si tratti di un'eccessiva tolleranza nei confronti di comportamenti irrespettosi e illegali nei confronti delle forze dell'ordine. È doveroso ribadire che i poliziotti non sono né punching bag né bersagli facili per atti di violenza fisica. Essi sono professionisti che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza di tutti noi. Il loro lavoro è già abbastanza difficile e pericoloso di per sé, senza la necessità di aggiungere anche l'umiliazione e la violenza fisica. Il rispetto per le forze dell'ordine è un principio fondamentale per il corretto funzionamento di uno stato di diritto. Quando accettiamo che un poliziotto possa essere aggredito fisicamente senza conseguenze, si apre la strada a un pericoloso scivolamento verso l'anarchia e il disprezzo per l'autorità. È quindi fondamentale ribadire che i poliziotti non si toccano, si rispettano. Chiunque commetta atti di violenza nei confronti delle forze dell'ordine deve essere punito con la massima severità della legge. Solo in questo modo potremo garantire la sicurezza di tutti e il corretto funzionamento delle istituzioni.

Claudio Visintin

Parole chiave: Trieste
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