Udine città blindata, cittadini in difficoltà
Udine in perenne balia delle genialate della giunta-De Toni. In affanno per tutto l’anno a causa dell’eliminazione di parcheggi in varie parti della città e con l’aggravio di penalizzanti Ztl, l’utenza, persone che si muovono prevalentemente per lavoro o per impegni vari, è alle prese in questi giorni con la chiusura totale, ampiamente anticipata, della centrale Piazza Primo Maggio, completamente blindata sin da mercoledi in vista dell’evento Telethon di sabato, con conseguente caccia al parcheggio sin dalle prime ore del mattino e anche quelli in struttura a evidenziare uno sconsolante zero riferito ai posti disponibili. Oltre a questo è in programma a breve nella stessa location la costruzione della pista del ghiaccio che da par suo annullerà buona parte degli stalli di sosta nella parte sud della piazza. A giudizio del sindaco De Toni e delle sue spalle Marchiol e Venanzi pare insomma, è questo il pensiero della gente comune messa in particolare difficoltà in questo periodo, che Udine sia una sorta di paese dei balocchi anziché una città di lavoro dove è un’impresa piazzare l’automobile in un qualsiasi stallo per poter muoversi e operare. Alle difficoltà legate alla viabilità e alla sosta si aggiungono in città quelle delle reiterate risse di minori stranieri non accompagnati e poco e male sorvegliati dalle strutture preposte alla loro accoglienza, che intimoriscono in varie zone gli abitanti, costringendoli a una sorta di volontario coprifuoco. Una situazione generale che a palazzo D’Aronco si prova a mimetizzare con la colorazione carnevalesca dei palazzi del centro per il Natale e anche sotto questo aspetto l’umore della gente è contrastante.
E.F.



