Deposimetri misureranno l'inquinamento dei giardini

"Sarà una rete di deposimetri a misurare le quantità di sostanze inquinanti presenti nei giardini pubblici di Trieste, fornendo così indicazioni utili sulla qualità dei terreni ed eventualmente prendere relativi provvedimenti".Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro rispondendo oggi ad una specif...
 |  Francesco Tremul  |  Attualità

"Sarà una rete di deposimetri a misurare le quantità di sostanze inquinanti presenti nei giardini pubblici di Trieste, fornendo così indicazioni utili sulla qualità dei terreni ed eventualmente prendere relativi provvedimenti".

Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro rispondendo oggi ad una specifica interrogazione nel corso della seduta della IV commissione consiliare.

L'esponente dell'esecutivo Fedriga ha dapprima spiegato che sul tema ci si è mossi in due direzioni. "Da un lato - ha detto Scoccimarro - il Comune di Trieste ha eseguito un esperimento pilota attraverso la tecnica della fitodepurazione. L'Arpa, invece, ha compiuto una dettagliata analisi delle cause legate alla diffusione sull'abitato di Trieste del marcatore che rileva la presenza del Benzo(a)pirene. Dai dati raccolti è stata elaborata un'accurata mappatura sia delle quantità presenti sia della loro diffusione, collegando l'inquinante alle possibili sorgenti quali attività industriali, traffico veicolare e riscaldamento domestico".

"Inoltre l'università di Trieste - ha proseguito Scoccimarro - ha compiuto una sintesi dei due studi, producendo un documento utile alla gestione dell'inquinamento diffuso sul terreno comunale. Si è concluso così il ciclo di analisi su quanto riscontrato nel passato e di modellizzazione teorica degli attuali apporti di contaminazione, dalle quali emerge un quadro secondo cui l'attuale grado di inquinamento non è comparabile con quanto rinvenuto nelle analisi a terra che, evidentemente, deriva da fonti di contaminazione del passato ben più rilevanti di quelle odierne".

Gli studi compiuti dall'ateneo si basano sull'osservazione, la misura e la modellizzazione matematica di dispersione a terra delle fonti di inquinamento ad oggi rilevabili; pertanto il modello, e di conseguenza il piano di gestione, necessita di una validazione attraverso misure dirette che confermino quanto ad oggi emerso.

"Per questo motivo - chiarisce l'assessore regionale - attraverso una convenzione stipulata tra il Comune di Trieste e l'Arpa Fvg, è stata posizionata a maggio del 2021 una rete di "deposimetri" nelle aree in cui compiere le analisi per misurare le quantità di benzo(a)pirene depositate al suolo in un arco temporale fissato e poi confrontare i valori rilevati con il modello già elaborato. La concordanza o la divergenza tra il modello e la misura diretta, confermeranno, nel primo caso, gli assunti fatti; diversamente, forniranno utili indicazioni per le correzioni da apportare al sistema o al piano di gestione".

Parole chiave: Trieste


©Il Meridiano di Trieste e Gorizia. Tutti i diritti riservati.
Testata giornalistica online iscritta presso il Tribunale di Trieste – Numero registrazione 12/2021 del 3 settembre 2021 - 3100/21 V.G.

Direttore Flavio Ballabani. Realizzato da Mittelcom.

Torna in alto