L'Arma dei Carabinieri investe sulla lingua slovena: al via il corso per i militari della provincia di Trieste
Quindici carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno avviato un corso basico di lingua slovena, coordinato dal Tenente Colonnello Piermarco Borettaz. L'iniziativa punta a rafforzare il dialogo con le comunità di minoranza linguistica del territorio.
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Quindici carabinieri del Comando Provinciale di Trieste hanno avviato un corso basico di lingua slovena, coordinato dal Tenente Colonnello Piermarco Borettaz. L'iniziativa punta a rafforzare il dialogo con le comunità di minoranza linguistica del territorio.
È partita la formazione linguistica in sloveno per i militari dell'Arma dei Carabinieri in servizio nella provincia di Trieste. Quindici carabinieri stanno seguendo un corso basico di lingua slovena, organizzato presso il Comando Provinciale e coordinato dal Tenente Colonnello Piermarco Borettaz. Lo riferisce TriesteCafe, che ha dato notizia dell'iniziativa il 23 settembre 2026.
Il progetto si inserisce in un contesto territoriale peculiare: il Friuli-Venezia Giulia, e in particolare le province di Trieste e Gorizia, ospita una storica minoranza slovena tutelata dalla legge n. 38 del 2001, che riconosce e protegge i diritti linguistici e culturali di questa comunità. In tale quadro normativo, la capacità delle forze dell'ordine di comunicare nella lingua della minoranza rappresenta non solo un valore aggiunto operativo, ma anche un preciso strumento di inclusione e di prossimità istituzionale.
Il corso — definito «basico», dunque orientato all'acquisizione di competenze comunicative fondamentali piuttosto che a una padronanza avanzata — coinvolge militari presumibilmente impiegati in attività di controllo del territorio, gestione dell'ordine pubblico e rapporto con i cittadini. La scelta di formare quindici unità suggerisce una selezione mirata, anche se i criteri di partecipazione [DA VERIFICARE] e la durata complessiva del percorso formativo [DA VERIFICARE] non sono stati resi noti.
Non è chiaro, al momento, se l'iniziativa sia frutto di una pianificazione interna all'Arma, di un accordo con enti locali o associazioni della comunità slovena [DA VERIFICARE], oppure se rientri in un programma più ampio a livello nazionale o regionale [DA VERIFICARE]. Analoghe esperienze di formazione linguistica per le forze dell'ordine erano state avviate in passato in altre aree di confine d'Europa, spesso in collaborazione con istituzioni scolastiche o culturali delle rispettive minoranze.
Il Comando Provinciale di Trieste non ha rilasciato, stando alle informazioni disponibili, ulteriori dichiarazioni ufficiali sui contenuti didattici o sugli obiettivi a lungo termine del progetto [DA VERIFICARE]. Resta da chiarire anche se siano previsti livelli successivi di approfondimento linguistico o eventuali certificazioni riconosciute [DA VERIFICARE].
L'iniziativa è stata accolta con interesse dagli osservatori del settore, considerato il valore simbolico e pratico di un'istituzione dello Stato che sceglie di avvicinarsi — letteralmente, attraverso le parole — a una comunità minoritaria radicata sul territorio da secoli. In una regione dove la convivenza tra culture e lingue diverse ha attraversato decenni di storia complessa, gesti di questo tipo assumono un significato che va oltre la semplice utilità operativa.
Per ulteriori aggiornamenti sul corso e sui suoi sviluppi, il Meridiano di Trieste e Gorizia seguirà l'evoluzione del progetto nelle prossime settimane.
Fonte: TriesteCafe








