Il ricordo dei marinai scomparsi in mare: Trieste celebra la giornata della memoria
Ogni anno il 9 settembre rappresenta un momento di profonda commozione e rispetto per l'intera comunità marittima e per la città di Trieste. Questa mattina la sede della Capitaneria di Porto ha ospitato la cerimonia ufficiale per la Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare, una ricorrenza istituita per legge per rendere onore al sacrif…
| Denis Locoselli | Notizie

Ogni anno il 9 settembre rappresenta un momento di profonda commozione e rispetto per l'intera comunità marittima e per la città di Trieste. Questa mattina la sede della Capitaneria di Porto ha ospitato la cerimonia ufficiale per la Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare, una ricorrenza istituita per legge per rendere onore al sacrificio di quanti hanno perso la vita tra le onde, sia in tempo di pace sia durante i conflitti bellici.
La scelta della data non è affatto casuale ma affonda le sue radici nella storia d'Italia. Il 9 settembre del 1943, infatti, la corazzata Roma, fiore d'occhiello della Regia Marina, venne affondata da un bombardamento tedesco nelle acque del Golfo dell'Asinara. In quel tragico evento persero la vita l'ammiraglio Carlo Bergamini e 1.392 marinai. Da quel momento, questa giornata è diventata il simbolo del tributo e della gratitudine della nazione verso tutti coloro che non sono mai tornati a terra.
La cerimonia odierna, organizzata dalla Direzione Marittima di Trieste insieme al Gruppo di Trieste dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, ha visto la partecipazione delle massime autorità locali, civili e militari. L'evento ha vissuto il suo momento più toccante e solenne con la deposizione di una corona e il tradizionale lancio di un mazzo di fiori in mare, un gesto simbolico affidato al presidente del Consiglio comunale per unire idealmente la terraferma all'immensità dell'orizzonte dove riposano i caduti.
Questo appuntamento annuale non serve solo a ricordare i drammi del passato, ma anche a stringersi attorno alle famiglie dei marinai e a rinnovare il legame indissolubile tra la città di Trieste e la sua cultura marinara. Il silenzio militare e il riflesso delle acque hanno accompagnato una mattinata di raccoglimento, confermando come la memoria di questi sacrifici resti una guida fondamentale per il presente e per il futuro della marineria italiana.








