La CRI di Gorizia ha contribuito al progetto "Wawes of Change"

Sabato 5 settembre il Comitato di Gorizia della Croce Rossa Italiana ha contribuito al progetto “Waves of Change”, promosso dal Centre for the Cooperation in the Mediterranean, a cui CRI contribuisce attivamente e che opera per sostenere i membri della Conferenza del Mediterraneo nel rispondere alle sfide umanitarie comuni della regione.
La crisi climatica e ambientale è una delle cinque sfide globali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Infatti ha un impatto diretto e profondo sulla salute umana: aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e respiratorie, favorisce la diffusione di infezioni trasmesse da insetti vettore e causa stress correlato agli eventi meteorologici estremi. Il progetto in particolare ha l'obiettivo di intraprendere azioni per ridurre l'inquinamento del mare proveniente dalle zone costiere e dai fiumi proteggendo il Mediterraneo ed i suoi ecosistemi sempre più vulnerabili agli impatti climatici. Il Mediterraneo è uno dei mari più inquinati al mondo: pur occupando meno dell'1% delle acque marine, concentra oltre il 7% delle microplastiche globali.
I Volontari del Comitato sono stati impegnati sul fiume Isonzo, a valle del ponte VIII Agosto, ad impedire che i rifiuti raggiungano il mare ed a proteggere la fauna marina e la biodiversità. In poche decine di metri sono stati raccolti: 15kg di rifiuti metallici, 5kg di plastica, 6kg di vetro, 1.5kg di alluminio e ben 17kg di rifiuto secco indifferenziato.
I rifiuti non vanno dispersi nell’ambiente:
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la plastica nel fiume si sbriciola e finisce nel mare, inquinando le spiagge ed entrando nella catena alimentare dei pesci;
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gli animali selvatici scambiano i rifiuti per cibo o vi restano intrappolati subendo anche gravi lesioni;
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accumuli di rifiuti bloccano il normale scorrimento dell'acqua, aumentando il pericolo di allagamenti;
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i rifiuti rilasciano sostanze chimiche che inquinano le falde di acqua dolce usate poi dalla popolazione.








