Una provocazione al 2022

Si dice molto facilmente che la guerra non sia mai giusta la verità sia la prima vittima. La nostra costituzione la ripudia in qualsiasi caso, senza deroghe. Eppure, il mondo ha vissuto decenni di "pace" (cioè l'assenza di un conflitto di scala globale), grazie al terrore e la paura delle armi di distruzione di massa. MDA, Mutua distruzione assi...
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Si dice molto facilmente che la guerra non sia mai giusta la verità sia la prima vittima. La nostra costituzione la ripudia in qualsiasi caso, senza deroghe. Eppure, il mondo ha vissuto decenni di "pace" (cioè l'assenza di un conflitto di scala globale), grazie al terrore e la paura delle armi di distruzione di massa. MDA, Mutua distruzione assicurata è il termine coniato dal segretario della difesa statunitense Robert McNamara negli anni 60.
Ciò che sta succedendo in Ucraina è sotto gli occhi di tutti da mesi ormai. La Russia in questo caso indiscutibilmente risulta essere l’aggressore in questa vicenda.
É facile riconoscere questo fatto e al contempo ricordarsi degli accordi di Bonn nel marzo del 1991 dove gl inglesi, francesi, tedeschi e statunitensi hanno convenuto che l'adesione alla NATO dei paesi dell'Europa orientale era inaccettabile.
Commettere crimini di guerra, in qualsiasi caso, é imperdonabile a prescindere da chi lo commetta.
Una domanda altamente provocatoria: non è forse meglio combattere per una causa giusta piuttosto che restare a guardare mentre un paese indipendente e sovrano viene invaso?
La guerra in Ucraina viene definita dal presidente Putin come un "operazione militare speciale" per denazificare l'Ucraina. L’aggressione della Russia all’Ucraina é un aggressione anche al diritto internazionali. Purtroppo, abbiamo imparato dalla guerra in Iraq e dal comportamento degli americani che non ci si può stupire se le convenzioni internazionali vengano ignorate come se non esistessero.
Sotto l’impulso delle emozioni suscitate dalle vicende delle ultime settimane, facciamo un salto nel passato. Proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se la Gran Bretagna e la Francia non avessero dichiarato guerra alla Germania il primo settembre del 1939 dopo l'invasione della Polonia. Chissà cosa sarebbe accaduto al tempo, invece di dimostrare il coraggio nel combattere per ciò che è giusto avessimo esclamato: "a me non importa dei polacchi? Questa guerra non riguarda me e il mio paese." Questa considerazione storica è una provocazione per il 2022, quasi 83 anni dopo dallo scoppio della II seconda guerra mondiale. Ancora più riprovevole é l'argomentazione pacifista a tutti i costi. Secondo questa tesi, il paese sovrano invaso dovrebbe arrendersi all'invasore, e fare concessioni per garantire la pace.
È difficile che allo stato attuale scoppi una terza guerra mondiale, ma non la si può evitare continuando con questi rapporti internazionali.

di Carlo Benedetti



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