Emergenza incendi sul Carso: il Comune di Gorizia corre ai ripari con un’ordinanza straordinaria

L’ondata di caldo estremo e la grave siccità che stanno stringendo d’assedio il Friuli Venezia Giulia hanno spinto il Comune di Gorizia a varare misure di massima urgenza per prevenire il rischio di roghi. Davanti a una situazione meteorologica critica e con gli incendi che già stanno lambendo il Carso tra Trieste e Gorizia, il sindaco Rodolfo Ziberna ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente n. 295/2026.
Un provvedimento drastico, che estende le restrizioni già previste a livello regionale per le aree boschive anche ai contesti urbani, agricoli e residenziali della città. La decisione nasce dalla necessità di tutelare l'incolumità pubblica e il patrimonio ambientale in un momento di massima vulnerabilità. Nelle ultime ore, infatti, la situazione sul Carso è rimasta tesa, tanto da richiedere la chiusura provvisoria di tratti della Strada Statale 14 a causa del fumo e della vicinanza delle fiamme. Con i terreni aridi e l’assenza prolungata di piogge, anche una minima scintilla in città o in periferia potrebbe trasformarsi in un incendio incontrollabile. L’ordinanza introduce divieti tassativi che colpiscono diverse attività quotidiane all'aperto. I controlli e le restrizioni si applicano non solo ai boschi, ma anche a parchi pubblici, giardini civici, aree verdi private non recintate e terreni agricoli. In tutte queste zone è categoricamente vietato accendere fuochi di qualsiasi genere, bruciare residui vegetali o scarti di pulizia dei campi, e utilizzare apparecchi a fiamma libera, bracieri o fornelli. Stop totale anche all'accensione di fuochi d'artificio o giochi pirotecnici. Le uniche deroghe riguardano l’uso di barbecue e fornelli all'interno delle sole aree specificamente attrezzate nei campeggi.
L’amministrazione comunale ha lanciato un appello alla massima responsabilità e collaborazione da parte di tutti i cittadini, invitando a segnalare tempestivamente qualsiasi principio di incendio ai numeri di emergenza. La priorità assoluta, in queste ore di forte pressione per la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, è ridurre a zero le occasioni di rischio liddove l'attività umana può fare la differenza.








