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Il Sindaco firma un'ordinanza per vietare cibo e bibite all'interno del Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini" sino al 30 settembre

In considerazione della rilevante presenza di muridi all'interno del Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini" di via Giulia 2, il Sindaco ha firmato oggi l'ordinanza contingibile e urgente (prot. gen. n. 168126), con la quale dispone, dal 4 agosto al 30 settembre 2026 compresi, il divieto di introdurre, consumare e conferire generi alimentari e beva…
 |  Denis Locoselli  |  Notizie

In considerazione della rilevante presenza di muridi all'interno del Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini" di via Giulia 2, il Sindaco ha firmato oggi l'ordinanza contingibile e urgente (prot. gen. n. 168126), con la quale dispone, dal 4 agosto al 30 settembre 2026 compresi, il divieto di introdurre, consumare e conferire generi alimentari e bevande, ad eccezione dell'acqua, all'interno del Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini".

L'ordinanza dispone inoltre il divieto di conferire nei contenitori dei rifiuti presenti all'interno del parco scarti alimentari e i relativi imballaggi.

Il provvedimento si è reso necessario per contrastare la proliferazione dei muridi all'interno del Giardino Pubblico "Muzio de Tommasini".

Sebbene i due interventi straordinari di derattizzazione effettuati nel mese di maggio abbiano dato esito positivo, la continua introduzione e il successivo abbandono di residui di cibo da parte dei frequentatori del parco hanno favorito una rapida ricostituzione delle colonie.

L'eliminazione delle fonti alimentari rappresenta una condizione essenziale per garantire l'efficacia degli interventi di derattizzazione attualmente in corso, consentendo ai roditori di alimentarsi esclusivamente con le esche predisposte dagli operatori specializzati. Per questo motivo è indispensabile evitare, per l'intero periodo di validità dell'ordinanza, l'introduzione, il consumo e l'abbandono di alimenti all'interno del parco.

L'Amministrazione comunale confida nella collaborazione dei cittadini affinché il provvedimento possa produrre i risultati attesi, contribuendo a tutelare la salute pubblica, il decoro e la fruibilità dell'area verde.

Si ricorda infine che la violazione delle disposizioni contenute nell'ordinanza comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

(C.S.)

 

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