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Gorizia: inaugurato il nuovo tempio crematorio

Alla presenza del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale delegato Maurizio Negro, dei vertici di Altair Funeral e delle autorità locali, è stata inaugurata oggi la nuova Casa funeraria con impianto crematorio della città. Situato all'interno del Cimitero Centrale di via Trieste, l'impianto rappresenta un’infrastruttura strate…
 |  Denis Locoselli  |  Notizie

Alla presenza del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale delegato Maurizio Negro, dei vertici di Altair Funeral e delle autorità locali, è stata inaugurata oggi la nuova Casa funeraria con impianto crematorio della città. Situato all'interno del Cimitero Centrale di via Trieste, l'impianto rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio
dell’Isontino e non solo.

La casa funeraria risponde alla crescente domanda di servizi crematori, una scelta sempre più diffusa in Friuli Venezia Giulia dove l'incidenza delle cremazioni, sul totale dei decessi, è superiore al 63%, rispetto a una media italiana del 39%.
Il nuovo Tempio Crematorio è stato realizzato e sarà gestito da Altair Funeral, su concessione delComune di Gorizia. La società del Gruppo Funecap - principale operatore privato nel mercato italiano specializzato nella realizzazione e gestione di impianti crematori e servizi connessi - agisce attraverso la società di scopo Tempio Crematorio Gorizia S.r.l. che ha promosso un accordo di parternariato pubblico-privato e un progetto in project financing che prevede un investimento privato
di 3,4 milioni di euro, senza oneri per l'amministrazione pubblica, con una concessione di 37 anni.

Al centro del progetto di gestione del Tempio Crematorio di Gorizia realizzato da Altair Funeral vi è una filosofia profondamente etica che si riassume in un’unica parola chiave: rispetto. Un principio che si declina verso l'attenzione per le famiglie e i defunti, la puntualità dei tempi, l'osservanza rigorosa delle norme e la massima sensibilità per diverse fedi e culture. Al contempo sono salvaguardati l’ambiente e viene valorizzato il lavoro dei dipendenti e delle imprese funebri del
territorio.


“La crescente richiesta di cremazioni è senza dubbio un segno dei tempi, nel senso che deriva anche dalle mutate condizioni sociali: oggi il rischio è che l’unico figlio non sia più nelle condizioni di occuparsi della cura della tomba di famiglia, magari perché vive all’estero. Oltre che rispondere alle esigenze del territorio, siamo certi che la Casa funeraria, quando le condizioni giuridiche lo consentiranno, potrà soddisfare anche le aspettative che arrivano da oltreconfine”, ha dichiarato il
Sindaco Ziberna.
Il progetto si inserisce in un più ampio intervento di riqualificazione dell’area cimiteriale, con particolare attenzione all’accessibilità, alla funzionalità e alla qualità degli ambienti. Su una superficie complessiva di circa 2700 mq si sviluppano nuove strutture per 420 mq dei quali circa la metà dedicati all'impianto di cremazione e a locali tecnici. La restante porzione della Casa Funeraria è destinata a locali di accoglienza, sala del commiato, uffici e servizi generali.

"Siamo particolarmente orgogliosi e soddisfatti per aver portato a compimento un'opera così rilevante e attesa in questo territorio – è il commento di Michele Marinello, Presidente di Altair Funeral – dove la collaborazione fra pubblico e privato ha dimostrato di essere un volano per poter offrire ai cittadini servizi primari di particolare rilevanza per le comunità. L'impianto inaugurato oggi si inserisce in percorso di rafforzamento della presenza di Altair Funeral nella rete nazionale e mette
le basi per un una collaborazione transfrontaliera che non ha eguali in tutta Italia".

Il piano gestionale punta a garantire standard qualitativi d’eccellenza con servizi che prevedono la totale tracciabilità delle operazioni di cremazione, la disponibilità di una sala del commiato e di spazi riservati e intimi dedicati alla riconsegna delle urne. La struttura dispone di celle refrigerate per il deposito provvisorio dei feretri e si pone la finalità prioritaria di minimizzare i tempi di attesa. L’obiettivo di riconsegna è fissato entro le 48 ore. Una gestione responsabile, che non può prescindere dalla tutela del territorio, è assicurata da costanti attività di manutenzione programmata e dall’analisi delle emissioni, nel pieno rispetto dell'Autorizzazione Unica Ambientale.

Nella stipula contrattuale dell’accordo d’uso dell’impianto, tra il Comune di Gorizia e Altair Funeral, si è avuto un occhio di riguardo per i residenti, che potranno beneficiare di riduzioni delle tariffe del 30 per cento.

La cremazione in Italia è ormai una tendenza consolidata e prevalente. Sono oltre 250 mila i processi di trasformazione all’anno, svolti nei 90 impianti attivi sul territorio nazionale. L’incidenza sfiora il 39% rispetto alla tumulazione, scelta nel 41% dei casi, e l’inumazione nel 20% (dati Rapporto Sefit-Utilitalia 2024).
In questo scenario Altair Funeral agisce con 40 impianti nei quali prestano servizio 250 dipendenti e ha gestito circa 90.000 cremazioni nell’anno 2025, il 31% del dato complessivo italiano e che sale al 45,6% se si considera il solo segmento degli operatori privati.

Attraverso questo servizio pubblico, Altair Funeral si propone di accompagnare ogni persona nel suo ultimo viaggio, con la massima cura, discrezione e rispetto della dignità individuale.

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