Allarme siccità in FVG: scatta lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi
L’ondata di caldo torrido e la prolungata assenza di precipitazioni significative hanno spinto la Regione Friuli Venezia Giulia a correre ai ripari. Con un decreto d’urgenza emanato dal Servizio Foreste, d’intesa con la Protezione Civile e il Corpo Forestale regionale, è stato ufficialmente dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incen…
| Denis Locoselli | Notizie

L’ondata di caldo torrido e la prolungata assenza di precipitazioni significative hanno spinto la Regione Friuli Venezia Giulia a correre ai ripari. Con un decreto d’urgenza emanato dal Servizio Foreste, d’intesa con la Protezione Civile e il Corpo Forestale regionale, è stato ufficialmente dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio.
A far scattare il massimo livello di allerta è stata la combinazione tra lo stress idrico della vegetazione e i recenti roghi che hanno interessato diverse zone della regione, in particolare tra le aree montane del Pordenonese e la fragile landa del Carso, molti dei quali originati da fulmini durante gli ultimi temporali secchi. La priorità assoluta è ora blindare i boschi e prevenire disastri ambientali.
Il provvedimento della Direzione centrale risorse agroalimentari e forestali non lascia spazio a interpretazioni e introduce restrizioni rigidissime. Fino a nuova comunicazione, in tutte le aree boscate, nei pascoli e nelle immediate vicinanze, è tassativamente vietato accendere fuochi liberi, inclusi quelli tradizionalmente legati all'abbruciamento di residui agricoli e ramaglie.
Il divieto si estende all'uso di qualsiasi apparecchiatura a fiamma libera, come bracieri o fornelli da campeggio, che restano consentiti esclusivamente all'interno delle aree attrezzate e delle strutture ricettive autorizzate. Banditi anche i giochi pirotecnici, l'uso di esplosivi e qualsiasi operazione che possa generare faville o scintille a ridosso della vegetazione secca. Massima severità, infine, per il gesto tristemente comune di gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi dalle auto o lungo i sentieri.
Per dare un segnale forte e disincentivare le condotte imprudenti, la macchina dei controlli è stata potenziata. Durante lo stato di massima pericolosità, la normativa regionale prevede il raddoppio automatico delle sanzioni amministrative pecuniarie. Chiunque venga sorpreso a violare i divieti rischia multe salatissime che possono toccare i 2.000 euro, senza contare le ben più gravi implicazioni di rilievo penale qualora la condotta negligente dovesse provocare un vero e proprio incendio.
Il Corpo Forestale regionale e i volontari della Protezione Civile hanno già intensificato i turni di pattugliamento e monitoraggio del territorio, specialmente nei punti più sensibili e a maggior afflusso turistico.
Dalla Protezione Civile arriva l'appello alla massima collaborazione da parte di tutti i cittadini: in caso di avvistamento anche solo di un fumo sospetto o di un principio di incendio, la raccomandazione è quella di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per consentire un intervento tempestivo delle squadre di terra e dei mezzi aerei.








