Interporto di Trieste chiude il 2025 con i migliori risultati economici di sempre

L’Interporto di Trieste ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, segnando risultati economici mai raggiunti prima. L’utile ante imposte si attesta a 1,8 milioni, mentre il valore della produzione raggiunge i 14 milioni, nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche che hanno inciso sui traffici commerciali. Nel corso dell’anno sono state movimentate 395.303 tonnellate di merce e 22.085 Teu, con un incremento significativo rispetto al 2024 per quanto riguarda il traffico container. Sono stati inoltre allestiti 275 treni intermodali e general cargo, mentre i passaggi di mezzi pesanti hanno superato quota 114 mila. Centrale anche nel 2025 l’area logistica di FREEeste a Bagnoli della Rosandra, che ha gestito il 76% dei volumi complessivi della società. L’Interporto ha proseguito il piano investimenti destinando 3,6 milioni al miglioramento dei magazzini, alla viabilità stradale e ferroviaria, al revamping degli impianti fotovoltaici e alla digitalizzazione dei terminal. Positivi anche i risultati della controllata Interporto di Cervignano, che chiude il 2025 con un valore della produzione di 6,4 milioni e un utile di 533 mila euro. Per il presidente Paolo Privileggio, questi numeri confermano la solidità delle scelte strategiche adottate e la capacità del sistema interportuale triestino di affrontare le sfide dei mercati globali, cogliendo nuove opportunità di crescita anche in un quadro internazionale complesso.
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