Restaurate tre tombe storiche: il colonnato di Sant’Anna torna a splendere

Il cimitero monumentale di Sant’Anna compie un nuovo passo nel percorso di tutela del suo patrimonio artistico, grazie al restauro di tre tombe collocate sotto il celebre colonnato ottocentesco. Gli interventi hanno interessato le sepolture Reisden, Acquaroli e Dutilh, riportando alla luce materiali originali, dettagli scultorei e superfici che il tempo aveva offuscato. L’operazione rientra in un progetto più ampio di conservazione del complesso, considerato uno dei luoghi più rappresentativi dell’architettura neoclassica triestina.
Il colonnato, composto da sessantuno campate scandite da colonne doriche e volte in laterizio, custodisce tombe familiari di grande pregio, spesso arricchite da statue e decorazioni in ferro battuto. Le tre sepolture restaurate, di competenza comunale, hanno richiesto tecniche conservative mirate per intervenire su marmo, arenaria e superfici metalliche, rispettando criteri di compatibilità e reversibilità. Particolarmente significativo il recupero della tomba Dutilh, dove la rimozione di una vecchia pittura ha permesso di riscoprire la varietà dei marmi originari.
Il progetto, finanziato con fondi regionali per un totale di 40mila euro, contribuisce a restituire valore a un luogo che rappresenta un vero archivio della memoria cittadina. Passeggiare oggi sotto il colonnato significa ritrovare un patrimonio che unisce arte funeraria, storia locale e testimonianze familiari, in un contesto che continua a essere uno dei più suggestivi della città.
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