Biennale 2026, Ziberna interviene sul dibattito: “L’arte resti uno spazio aperto e universale”

Dalla visita ai padiglioni dei Giardini di Venezia, alla vigilia dell’inaugurazione della Biennale d’Arte 2026, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna rilancia il tema della partecipazione internazionale all’Esposizione, sottolineando l’importanza di preservare il carattere inclusivo degli eventi culturali. La presenza dei padiglioni di Russia e Israele, al centro di un acceso confronto pubblico, diventa occasione per ribadire la necessità di mantenere l’arte come luogo di dialogo, indipendente dalle tensioni geopolitiche. Il primo cittadino richiama il ruolo della cultura come ponte tra comunità, ricordando come manifestazioni di rilievo mondiale debbano continuare a rappresentare uno spazio libero da condizionamenti politici. La sua visita ai padiglioni più discussi intende rimarcare il valore dell’universalità artistica e la responsabilità di non penalizzare i singoli creativi per decisioni che appartengono agli Stati. Ziberna collega il dibattito odierno anche a episodi che hanno coinvolto il territorio goriziano negli anni scorsi, ribadendo la necessità di evitare esclusioni basate sulla nazionalità e di difendere la partecipazione come principio fondante della vita culturale. In un momento in cui la Biennale torna a essere specchio delle tensioni globali, il messaggio che arriva da Gorizia è un invito a proteggere la funzione dell’arte come spazio di incontro e confronto.
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