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Trieste, la comunità serbo ortodossa celebra il Natale tra tradizione e dialogo

Nella chiesa di San Spiridione, cuore della comunità serbo ortodossa triestina, il Natale è stato celebrato con i simboli tradizionali del rametto di quercia e della paglia, richiamando riti antichi ancora molto sentiti. Oltre un centinaio i fedeli presenti, in gran parte serbi ma anche russi, ucraini e moldavi, riuniti per una liturgia che ha pos…
 |  Redazione  |  Notizie

Nella chiesa di San Spiridione, cuore della comunità serbo ortodossa triestina, il Natale è stato celebrato con i simboli tradizionali del rametto di quercia e della paglia, richiamando riti antichi ancora molto sentiti. Oltre un centinaio i fedeli presenti, in gran parte serbi ma anche russi, ucraini e moldavi, riuniti per una liturgia che ha posto al centro un forte messaggio di pace. Padre Rasko Radovic ha ricordato come Trieste rappresenti un raro esempio di convivenza tra culture e religioni diverse, un modello di amicizia autentica in un mondo segnato dai conflitti. Dopo la celebrazione, molti hanno proseguito la festa con un pranzo familiare a base di piatti tipici come le sarma, secondo una tradizione che si estende per due giorni. La comunità serba, circa diecimila persone in città, trova nella propria sede un punto di riferimento culturale e sociale, animato da incontri, mostre e attività promosse dalle associazioni aderenti all’Unione culturale dei serbi in Italia. La presidente Lidija Radovanović sottolinea l’impegno nel mantenere vive le radici, trasmettendole alle nuove generazioni senza rinunciare al dialogo e alla collaborazione con le altre comunità del territorio.

 
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Parole chiave: Trieste