Lavoratori e sindacalisti triestini chiedono lo stop al genocidio in Palestina
Un gruppo di lavoratori e sindacalisti, tra cui delegati di aziende e istituti anche del territorio triestino, ha diffuso un appello nazionale per la convocazione di uno sciopero generale. La mobilitazione denuncia il “genocidio in Palestina” e contesta le politiche del governo Meloni, ritenute complici del conflitto. L’appello sottolinea il ruolo…
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Un gruppo di lavoratori e sindacalisti, tra cui delegati di aziende e istituti anche del territorio triestino, ha diffuso un appello nazionale per la convocazione di uno sciopero generale. La mobilitazione denuncia il “genocidio in Palestina” e contesta le politiche del governo Meloni, ritenute complici del conflitto. L’appello sottolinea il ruolo strategico dei lavoratori, in particolare nei porti e nella logistica, come quello di Trieste, per fermare il commercio di armi con Israele. La protesta è legata anche alla crisi interna su sanità, scuola e pensioni, e invita i sindacati a organizzare assemblee nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è trasformare la mobilitazione in uno sciopero generale nazionale.










