L'ARMONIA APS alla cittadella della musica di Civitavecchia per il Gran Premio del Teatro Amatoriale

Sabato 5 settembre, alle ore 21.00, alla Cittadella della Musica di Civitavecchia per il Gran Premio del Teatro Amatoriale FITA (finale nazionale), andrà in scena la Compagnia de L’ARMONIA APS di Trieste con lo spettacolo EMILIO dal romanzo "Senilità" di Italo Svevo, adattamento in dialetto triestino di Monica Parmegiani, trasposizione teatrale e regia di Riccardo Fortuna.
L'evento è promosso da FITA - Federazione Italiana del Teatro e delle Arti, Città di Civitavecchia, FITA Lazio e Teatro Popolare di Tarquinia.
EMILIO si è classificato come miglior spettacolo, miglior regia (Riccardo Fortuna) e miglior attrice caratterista (Sabrina Censky Gojak) al Gran Premio Regionale FITA del Friuli Venezia Giulia e partecipa così di diritto alle finali nazionali del Gran Premio.
Gli interpreti di EMILIO, tutti provenienti da diverse compagnie teatrali amatoriali de L’ARMONIA APS affiliate FITA¸ sono: Paolo Dalfovo, (Compagnia Ex allievi del Toti APS), Monica Parmegiani, Sabrina Censky Gojak, Giuliano Zobeni (Gruppo Il Gabbiano APS), Alessandra Privileggi, Renato Fragiacomo e Perla Lanotte (Gruppo Proposte Teatrali APS) e Livio Soldini (Gruppo Amici di San Giovanni APS).
Per il buon esito di EMILIO sono stati fondamentali, accanto alla regia d Riccardo Fortuna attenta e ben strutturata, i costumi d’epoca realizzati da Giulia Zuccheri e la progettazione del “sistema luci” a cura di Tullio Maran che ha curato l’allestimento tecnico assieme a Giuliano Zobeni. Rammentatore Giorgio Dendi.
L’ARMONIA APS, per festeggiare i suoi 40 anni di attività, ha prodotto e messo in scena nell’aprile 2025 la commedia originale EMILIO che ha voluto essere un omaggio a Italo Svevo nella ricorrenza dei 100 anni della pubblicazione del romanzo “La Coscienza di Zeno” e nell'imminenza dei 100 anni dalla morte dello scrittore.
TRAMA: L'azione si svolge in una Trieste del 1925 dove Emilio, impiegato con velleità letterarie, vive un’esistenza monotona e grigia con la sorella Amalia. Incontra la giovane Angiolina di cui si innamora. Ella si dimostra meno coinvolta ed è, anzi, attratta da altri uomini, tra cui l'artista Stefano Balli, amico di Emilio, di cui è innamorata pure Amalia. Il legame tra Emilio e la giovane non rimane libero e disimpegnato, ma si dimostra ben più complesso, poiché Angiolina, opportunista e infedele, controlla i sentimenti di Emilio.
miglior spettacolo: La coesione dei personaggi perfettamente integrati e in ascolto fra loro, lo sviluppo scenico armonioso, il ritmo sapientemente calibrato sulla narrazione scenica hanno consentito di rappresentare uno spettacolo ben orchestrato, tratto da un romanzo classico di non scontata messa in scena.
miglior regia: Per aver innescato un ingranaggio funzionante e ben misurato, sottolineato da un efficace gioco di luci e funzionali cambi scenici, per la scelta mimica che ha dato forza e credibilità agli oggetti di scena benché assenti e per l’uso di un palco esteso oltre il proscenio che, calato sulla platea, ha consentito il maggior coinvolgimento del pubblico.
miglior attrice caratterista: Per aver saputo valorizzare i suoi brevi interventi su palco, riempiendo la scena grazie ad un sapiente uso dello sguardo, della mimica facciale e del corpo, senza mai perdere energia, né credibilità.






