Il Batiscafo Trieste è tornato a casa

Settantatré anni dopo il suo primo varo, e a un anno esatto dal bagno di folla per il suo ritorno in Piazza Unità d'Italia nell’ottobre 2025, il mito degli abissi ha trovato la sua dimora definitiva: si inaugura infatti oggi – venerdì 2 ottobre 2026 – il nuovo allestimento progettato per il Batiscafo Trieste nell’Hangar 8 del Museo della Guerra per la Pace "Diego de Henriquez", del Comune di Trieste. Una sezione inedita del percorso espositivo è chiamata ad accogliere la scenografica replica in scala 1:1 del leggendario sommergibile che nel 1960 conquistò il punto più profondo del pianeta. Non più un'installazione temporanea, ma la sede permanente del Batiscafo Trieste, un museo "parlante", immersivo e altamente tecnologico, che restituisce alla città giuliana il suo primato nella storia dell'esplorazione oceanica globale.
Il Batiscafo Trieste si era immerso al largo dell'isola di Ponza il 30 settembre 1953, raggiungendo la storica profondità di 3.150 metri nella Fossa del Tirreno: proprio su quel prototipo è stata realizzata la replica visitabile al Museo de Henriquez. Nel 1960 il Batiscafo Trieste aveva conquistato il primato assoluto, immergendosi nella Fossa delle Marianne fino a 10.916 metri di profondità con a bordo Jacques Piccard e il tenente Don Walsh. Un'impresa che segnò la storia mondiale e un record rimasto imbattuto addirittura fino al 2023: una tecnologia che vide la luce proprio a Trieste, dove lo scafo fu costruito nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico. Oggi, quella straordinaria epopea scientifica si è trasformata in un presidio permanente di educazione, cultura del mare e messaggio di pace. L'operazione, promossa dal Comune di Trieste, rappresenta il coronamento di un lungo percorso di valorizzazione storica, culturale ed etica della memoria del Batiscafo Trieste. Il progetto è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, da PromoTurismoFVG, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, da Trieste Trasporti, da Rolex e dai partner tecnici di M23 Srl.
Spiega il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: «quella del Batiscafo Trieste è una storia straordinaria che affonda le radici nell'identità più profonda della nostra città. Nasce dall’incontro tra Diego de Henriquez e Jacques Piccard nell'immediato dopoguerra. L'obiettivo originario era chiaro: realizzare un mezzo all'avanguardia per la ricerca scientifica che potesse poi tornare permanentemente a Trieste. La storia ha poi preso strade diverse, portando il mezzo originale fino al Museo di Washington, ma l'impegno morale di questa Amministrazione nei confronti di de Henriquez e della memoria cittadina non è mai venuto meno. Aver portato stabilmente il “Trieste” a casa, all'interno di questo spettacolare allestimento nell'Hangar 8, rappresenta il compimento di una sfida avvincente e completa il sogno fortemente voluto dal compianto Assessore alla Cultura Giorgio Rossi, che ne è stato la mente e il motore instancabile. Con questa installazione permanente, il Museo de Henriquez non è più solo un luogo di memoria, ma si trasforma a tutti gli effetti in un moderno Centro Studi e Ricerca sul Novecento, capace di ispirare i giovani, le scuole e i visitatori di tutto il mondo attraverso i valori universali della scienza, dell'esplorazione e della pace».
Da sabato 3 ottobre, il Batiscafo Trieste sarà visitabile al Museo de Henriquez ogni giorno, da mercoledì a domenica, in orario 10:00 - 18:00 fino al 13 ottobre, e 10:00 - 17:00 dal 14 ottobre al 31-marzo, con chiusura nelle giornate di lunedì e martedì
Fonte: Comunicato








