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“La cultura non ha età”: a Trieste un progetto che unisce, emoziona e fa bene alla mente

Il 16 aprile un giovane quartetto di archi si esibirà per unire musica e benessere. Concerti, spettacoli, incontri e momenti di condivisione si trasformano in occasioni per stare insieme, sentirsi parte di una comunità e contrastare la solitudine — una delle sfide più grandi del nostro tempo. Iniziata a marzo, a Trieste, la terza edizione di “La c…
 |  Redazione sport  |  Eventi

Il 16 aprile un giovane quartetto di archi si esibirà per unire musica e benessere.
Concerti, spettacoli, incontri e momenti di condivisione si trasformano in occasioni per stare insieme, sentirsi parte di una comunità e contrastare la solitudine — una delle sfide più grandi del nostro tempo. Iniziata a marzo, a Trieste, la terza edizione di “La cultura non ha età”, la rassegna che dimostra come l’arte possa essere una vera alleata del benessere, soprattutto nella terza età.
La cultura, infatti, non è soltanto intrattenimento: è cura, dialogo e partecipazione. Ogni appuntamento di questa iniziativa rappresenta un invito a uscire di casa, coltivare passioni, fare nuove amicizie e vivere esperienze che nutrono emozioni e memoria. Ed è proprio questo lo spirito che anima il progetto promosso dall’Azienda Pubblica Servizi alla Persona Pro Senectute: rendere la bellezza dell’arte accessibile a tutti, e in particolare agli anziani, rafforzando il legame tra le generazioni.
“Vogliamo offrire agli anziani della nostra città non solo momenti di svago, ma vere occasioni di partecipazione e condivisione” ha dichiarato Antonino Papa, presidente di Pro Senectute. “La cultura rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare la solitudine e promuovere il benessere, creando legami e rafforzando il senso di comunità.”
La rassegna, avviata il 26 marzo, proseguirà fino al 10 dicembre 2026 con dieci appuntamenti a ingresso libero, tutti in programma alle ore 17.00 presso la Sala Luttazzi.
«Un orario studiato per agevolare la partecipazione delle persone anziane», sottolinea ai nostri microfoni il Direttore Generale di Pro Senectute, Deborah Marizza, «anche se gli eventi restano aperti a spettatori di ogni fascia d’età. Abbiamo intercettato il bisogno di una parte della popolazione anziana che desidera assistere a spettacoli ma che spesso ne rimane esclusa perché l’orario serale non è consono. L’invito è quindi esteso anche alle organizzazioni e alle realtà che si rivolgono alle persone anziane. In presenza di difficoltà motorie o di particolari criticità nel raggiungere la Sala Luttazzi, mettiamo a disposizione dei pulmini, con mezzi e personale dedicati, che accompagnano il pubblico in sala e provvedono anche al rientro a domicilio».
L’appuntamento del 16 aprile sarà dedicato al concerto “Dal Barocco ai Beatles”, un viaggio musicale che attraversa epoche e linguaggi diversi. In programma il Canone di Pachelbel e l’Aria sulla quarta corda di Bach, fino ad arrivare ai grandi successi dei Beatles con Yesterday e Michelle. Un collegamento studiato dal quartetto internazionale d’Archi ECO, composto da quattro giovani musiciste, tutte laureate al Conservatorio Tartini di Trieste. La scaletta è stata pensata selezionando brani particolarmente significativi per i rispettivi periodi storici, con l’obiettivo di rendere il concerto accessibile e coinvolgente. «Quando siamo state chiamate per questo concerto e ci è stato presentato il pubblico con cui avremmo dovuto interfacciarci, abbiamo pensato che non fosse il caso di proporre un programma troppo tecnico o complesso, ma di puntare sul benessere, scegliendo qualcosa di più orecchiabile e conosciuto. Ci è venuto naturale approcciarci in un modo fuori dagli schemi, nonostante alle spalle abbiamo un percorso fortemente classico», ha dichiarato la violinista Mariapia Scarpati.
Il progetto nasce dalla sinergia tra Pro Senectute e Comune di Trieste, che collaborano anche attraverso l’accordo sulla donazione del prestigioso pianoforte a coda Steinway & Sons B-211, oggi a disposizione della città nella stessa Sala Luttazzi.
Il cartellone 2026 è ricco e variegato:
• 26 marzo – Recital pianistico di Jacopo Giuliani, a cura del Conservatorio “Giuseppe Tartini”.
• 16 aprile – “Classico ma non troppo”, concerto del quartetto d’archi ECO, tra barocco e Beatles.
• 24 aprile – “100 anni di storia di Trieste nella testimonianza del Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro”, pièce dell’Università della Terza Età.
• 7 maggio – “Una figlia di troppo”, commedia della compagnia teatrale Gli Scalzacani.
• 21 maggio – “Porte aperte in UNI3”, saggi ed esibizioni di fine corso dell’Università della Terza Età.
• 15 ottobre – Concerto per pianoforte e orchestra dedicato a Schumann, a cura del Tartini.
• 29 ottobre – “Su i sentieri del Carso”, spettacolo della Compagnia de L’Armonia APS, tra ironia e tradizione.
• 12 novembre – “Trieste nel cuor”, performance teatrale della compagnia Marlu.
• 20 novembre – “Le donne dei Beatles”, concerto rock-pop con letture poetiche.
• 10 dicembre – “Aspettando Natale”, tra musica e parole con gli allievi dell’Università della Terza Età.
Nata per valorizzare il ruolo sociale della cultura, la rassegna coinvolge realtà radicate nel territorio — dal Conservatorio Tartini alle compagnie teatrali cittadine — in un lavoro corale che arricchisce il tessuto culturale triestino.
“La cultura non ha età” si conferma così molto più di un cartellone di eventi: è un progetto di comunità, un simbolo di attenzione e rispetto per le persone e la loro storia.

  • Franca Ricci Belletti
Parole chiave: Trieste
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