Buona notte, Trieste: il pari al 94' e l'ultima domenica in maniche corte

La Triestina strappa l'1-1 in extremis all'esordio, i musei aperti gratis, il primo Cocktail Show in piazza della Borsa. E da giovedì l'estate finisce sul serio. Il riassunto della sera, per chi ci ha seguito fin qui.
Prima di tutto il resto: grazie. Anche oggi ci avete seguito in tanti, in una domenica che sembrava agosto e che invece era già l'ultimo saluto. Non è una formula di cortesia: è la ragione per cui ogni sera ci sediamo a mettere in fila la giornata.
Il cielo, che ci ha regalato l'addio più bello
Trentuno gradi e sette, minima a diciotto e otto, cielo sereno da mattina a sera. Una domenica perfetta, di quelle che a Trieste si ricordano: fresco all'alba, mare caldo, rive piene fino al tramonto.
E godiamocela per bene, perché stavolta il conto alla rovescia è partito davvero. Domani e martedì ancora trenta gradi, mercoledì si scende a ventotto con le prime nuvole serie, e giovedì il crollo: diciannove gradi e tre quarti di probabilità di pioggia. Da trentadue a diciannove in quattro giorni. Poi il weekend prossimo si assesta sui ventitré-ventiquattro, che sono i numeri veri di settembre.
Chi ha ancora il costume steso l'ha usato oggi per l'ultima volta. Da giovedì si cambia armadio, e conviene farlo prima che serva.
Il pari che vale come una vittoria
Sul campo di Montecchio Maggiore la nuova Triestina ha cominciato la sua Serie D nel modo più duro possibile: sotto di un gol al dodicesimo della ripresa, il portiere avversario che para l'impossibile, e la sensazione di quelle giornate in cui gira tutto storto.
Poi, al quarto minuto dei sei di recupero, il capitano. Munaretto di testa, su sponda di Vianini appena entrato, e l'1-1 che rimette in piedi una partita che sembrava persa.
Un punto solo, in fondo. Ma il modo in cui è arrivato dice qualcosa di più: che questa squadra, ricostruita da zero dopo la retrocessione, non si è sciolta quando poteva farlo. Il tecnico Fontana ha detto che il pari sta stretto per quanto costruito, e i numeri gli danno ragione. Munaretto invece ha chiuso con la frase giusta: il risultato non può renderci contenti, si gioca sempre per vincere, e ora si prepara il ritorno a casa contro il Noale.
Ecco: domenica prossima si torna al Rocco. E dopo l'estate che ha passato la società, riempire quello stadio è un compito che riguarda la città, non solo la squadra.
La città che ha riempito i musei
L'altra notizia bella di oggi è passata sotto silenzio proprio perché ha funzionato: era #Domenicalmuseo, e tutti i Civici Musei di Trieste erano gratuiti. Ci sono domeniche in cui la città sembra vuota perché sono tutti al mare; oggi c'era chi ha scelto il fresco delle sale, e questo in una giornata da trentuno gradi è un piccolo segnale di buon senso.
In piazza della Borsa è andato in scena il primo Cocktail Show della città, e stasera alle 20.30 sulla terrazza del Museo Carlo e Vera Wagner c'è "Gli Ebrei del Titanic", storie d'amore e di vita sulla nave più famosa del mondo. È il tipo di spettacolo che a Trieste ha un senso doppio, per la storia che questa città porta con sé.
Le questioni che restano aperte
Dalla giornata di ieri restano due fronti che continueranno a farsi sentire. Il primo è il Porto Vecchio: ICS denuncia che lo stop ai trasferimenti e alcune procedure irregolari avrebbero riportato delle persone a dormire in strada. Il secondo è Conconello, il borgo che il PD definisce dimenticato, con l'accusa che periferie e Carso paghino anni di scarsa attenzione.
Sono due questioni diversissime, ma hanno in comune una cosa: riguardano chi sta ai margini della città, geografici o sociali. Sono anche i temi su cui, a settembre, si comincia a costruire la campagna elettorale. Noi li seguiremo per quello che sono, non per chi li solleva.
E poi la telenovela degli alberi in fioriera del centro, che ormai va avanti da una settimana tra M5S e PD. Con quarantotto ore di pioggia in arrivo, forse la questione si risolverà da sola. O forse no.
Per domani
La sveglia suonerà su un lunedì ancora estivo, trenta gradi e sole, l'ultima settimana in maniche corte. Approfittatene per le commissioni all'aperto, perché da giovedì cambia tutto.
Noi ve lo auguriamo di cuore: che la settimana che comincia vi porti più notizie da raccontare a cena che da mettere in cronaca.
Grazie di averci seguito anche oggi, e così numerosi. Buona notte da Il Meridiano.
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