Denis Locoselli nuovo Direttore Responsabile de “Il Meridiano di Trieste e Gorizia”
La direzione responsabile de “Il Meridiano di Trieste” e Gorizia passa a Denis Locoselli.
Ci sono nomine che una redazione subisce e nomine che una redazione riconosce: questa appartiene senza dubbio alla seconda categoria, perché il nome che da oggi compare in testata è lo stesso che i lettori trovano in calce alle cronache da quasi cinque anni.
Locoselli è con noi dal 3 novembre 2021, giorno della ripresa delle pubblicazioni. Il Meridiano è un nome storico del giornalismo triestino, rimasto per un periodo sospeso, e rimetterlo in piedi non ha significato inventare una testata dal nulla: ha significato qualcosa di più impegnativo, cioè dimostrare che quel nome meritava ancora la fiducia di chi lo aveva letto prima. Locoselli c'era dal primo numero della nuova serie. Ha firmato le prime cronache, ha seguito le prime partite, ha contribuito a riportare il giornale al centro del racconto di due province che si guardano da vicino e che troppo spesso vengono raccontate separatamente.
Il suo percorso, del resto, comincia molto prima. Chi conosce il giornalismo giuliano lo ha incrociato su TriesteOggi, TriesteSette e Il Tuono, nello stesso Meridiano nei primi anni 2000 e lo ha visto in televisione a TeleAntenna tra il 2015 e il 2018, oltre che ai microfoni di diverse emittenti radiofoniche del territorio. Carta, video, radio: oggi si direbbe multipiattaforma, allora significava semplicemente andare a fare il proprio mestiere dove c'era da farlo. È una gavetta che si riconosce nella scrittura, perché chi l'ha attraversata sa distinguere una notizia da un comunicato e una dichiarazione da un fatto. Negli anni ha coperto la cronaca cittadina, la cultura, gli spettacoli, le sedute istituzionali, le varie manifestazioni, e ha raccontato lo sport, dalla pallamano al calcio e al basket, con quella competenza specifica che i lettori riconoscono immediatamente e che non si improvvisa.
C'è poi un secondo Locoselli, quello che siede dall'altra parte del taccuino. Dirigente di primo piano del movimento cestistico triestino, nella stagione appena conclusa ha firmato un "triplete" di cui in città si è parlato a lungo: la promozione in Serie C maschile della Tecnogiemme Venezia Giulia, quella in Serie B femminile dell'OMA Basket e il traguardo centrato sul fronte giovanile. Non è un dettaglio biografico pittoresco, è la prova di una qualità che a un direttore serve quanto la penna, cioè la capacità di tenere insieme un gruppo di persone e di portarlo a un risultato. Una redazione, come una società sportiva, non si guida a colpi di autorità: si guida costruendo fiducia, distribuendo responsabilità e assumendosi per primi quelle che nessun altro vuole.
La linea del giornale non cambia: radicamento territoriale, verifica delle fonti, indipendenza dalle appartenenze. Al fianco del nuovo direttore resta Massimo Laudani Fichera, che assume il ruolo di vice direttore, così che la redazione ridistribuisca i compiti senza disperdere nulla della propria esperienza.
Quello che cambia, semmai, è l'ambizione. "L'autentica voce di chi vive il territorio" non è mai stato per noi un esercizio di comunicazione, e con questa nomina smette definitivamente di essere uno slogan per diventare un'organizzazione del lavoro. Significa presenza fissa agli appuntamenti istituzionali, con il cronista in sala anziché il comunicato ripreso a distanza: ascoltare, chiedere, verificare, perché tra riportare ciò che accade e sapere come accade passa l'intera ragione d'esistere di una testata locale.
Da settembre questa scelta prende la forma di una nuova stagione, scandita da un ciclo di rubriche fisse che daranno ai lettori un ritmo riconoscibile al posto di un flusso indistinto di notizie, con la cronaca, le istituzioni, la cultura, lo sport e il territorio ciascuno nel proprio spazio e con il proprio curatore. Nel frattempo maturano due novità già depositate in cancelleria. La prima è Radio Il Meridiano, che porterà la voce della testata sul DAB: il giornale non si leggerà soltanto, si ascolterà, mentre si guida, si lavora, si cammina per la città. La seconda è il mensile cartaceo, che dopo il numero di prova pubblicato qualche mese fa esce ufficialmente; la carta non è nostalgia, è la scelta di offrire una volta al mese ciò che il tempo reale non potrà mai dare, cioè l'approfondimento, l'inchiesta e il racconto lungo.
Tre voci, online, radio e carta, per un solo territorio: è questo il progetto che Denis Locoselli è chiamato a dirigere, con il compito più difficile che oggi esista nell'editoria locale, tenere insieme la rapidità che i lettori pretendono e l'accuratezza che i lettori meritano. Sappiamo che è la persona giusta per riuscirci.
Buon lavoro, Direttore.










